Pubblicato il 18 Marzo 2026
Reazione della Svezia: convocato l’ambasciatore iraniano
L’Iran ha proceduto all’esecuzione di un cittadino svedese, come confermato dal ministero degli Esteri di Stoccolma, che tuttavia non ha divulgato l’identità della persona coinvolta. L’esecuzione sarebbe avvenuta nella mattinata di oggi, 18 marzo 2026.
La ministra degli Esteri svedese, Maria Malmer Stenergard, nella foto d’apertura, ha espresso profondo sgomento e una netta condanna, dichiarando: “È con grande tristezza che ho appreso della morte di un cittadino svedese in Iran”. Ha inoltre ribadito la posizione del governo svedese contro la pena capitale, definendola “una punizione disumana e crudele”, e ha rivolto un pensiero alle famiglie colpite, sia in Svezia sia in Iran.
Le accuse e la versione delle autorità iraniane
Secondo quanto riportato da Mizan Online, organo legato al sistema giudiziario iraniano, l’uomo giustiziato sarebbe Kourosh Keyvani, condannato con l’accusa di “spionaggio a favore di Israele”.
Le autorità iraniane sostengono che l’arresto sia avvenuto durante la cosiddetta “Guerra dei 12 giorni”, da parte dei servizi di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione. Va inoltre ricordato che l’Iran non riconosce la doppia cittadinanza, elemento che spesso complica i casi che coinvolgono cittadini con più nazionalità.
La risposta diplomatica di Stoccolma
In seguito all’accaduto, il ministero degli Esteri svedese ha deciso di convocare l’ambasciatore iraniano a Stoccolma per esprimere ufficialmente la propria protesta.
In una nota, il governo ha ribadito la propria posizione, parlando di “ferma condanna” per l’esecuzione di un cittadino svedese arrestato nel 2025, sottolineando la gravità dell’episodio e le sue implicazioni sul piano diplomatico.

