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Iran, nave cinese attraversa Hormuz e sfida il blocco di Trump. Oggi primi colloqui Israele-Libano

Pubblicato il 14 Aprile 2026

Petrolio e strategia: il nodo dello Stretto di Hormuz

La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele si concentra oggi, martedì 14 aprile, su un punto cruciale per l’economia globale: lo Stretto di Hormuz, passaggio fondamentale per il traffico mondiale di petrolio.

Dopo l’entrata in vigore del blocco navale disposto dal presidente americano Donald Trump, una petroliera cinese, la Rich Starry, è riuscita comunque a transitare nella zona. L’episodio emerge dai dati forniti da MarineTraffic, LSEG e Kpler.

La nave e la società proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, risultano sanzionate dagli Stati Uniti per i rapporti commerciali con l’Iran, elemento che aggiunge ulteriore tensione allo scenario internazionale.

Negoziati falliti e nuove proposte

Sul piano diplomatico, la situazione resta complessa. Dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad, il Pakistan ha avanzato la proposta di ospitare un nuovo round negoziale prima della scadenza del cessate il fuoco.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Trump avrebbe respinto l’offerta iraniana di sospendere per 5 anni l’arricchimento dell’uranio, rilanciando invece con la richiesta di uno stop esteso a 20 anni.

Apertura di dialogo tra Israele e Libano

Nel frattempo, si registra un primo segnale di apertura sul fronte mediorientale: sono iniziati oggi i primi colloqui diretti tra Israele e Libano.

L’incontro si svolge a Washington sotto la guida del segretario di Stato americano Marco Rubio e coinvolge, per ora, i rispettivi ambasciatori. L’obiettivo è avviare un negoziato più ampio tra i due Paesi, con temi centrali come un possibile cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah.

Resta però un nodo cruciale: Hezbollah ha già fatto sapere che non riconoscerà accordi presi senza il suo diretto coinvolgimento, rendendo il percorso diplomatico ancora incerto.

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