Pubblicato il 23 Luglio 2026
Sale nuovamente la tensione tra Iran e Stati Uniti. I vertici militari della Repubblica Islamica hanno lanciato un duro avvertimento, affermando che lo Stretto di Hormuz potrebbe essere completamente chiuso al traffico petrolifero qualora Washington decidesse di colpire le infrastrutture iraniane.
L’avvertimento del comando militare iraniano
A lanciare il monito è stato il generale di brigata Seyyed Majid Mousavi, che ha dichiarato che qualsiasi eventuale attacco statunitense contro obiettivi strategici dell’Iran, come ponti, centrali elettriche o altre infrastrutture nazionali, provocherebbe una risposta immediata da parte delle Forze Armate iraniane.
Secondo quanto riportato dai media iraniani, il comandante ha ribadito che Teheran è pronta a reagire con decisione a ogni azione militare ritenuta ostile.
“Nemmeno una goccia di petrolio attraverserà Hormuz”
Nel suo intervento, il comando militare ha sostenuto che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso nel caso in cui gli Stati Uniti diano seguito alle minacce di attaccare il territorio iraniano.
In particolare, è stato affermato che le Forze Armate della Repubblica Islamica impediranno l’esportazione di petrolio attraverso il passaggio marittimo, dichiarando che “non sarà consentito il transito di nemmeno una singola goccia di petrolio”.
Possibili ripercussioni sull’intera regione
Le autorità militari iraniane hanno inoltre avvertito che, in caso di escalation, potrebbero essere presi di mira impianti petroliferi, infrastrutture del gas, reti elettriche e altri obiettivi economici della regione.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei corridoi marittimi più strategici al mondo per il commercio energetico e un’eventuale interruzione del traffico potrebbe avere importanti conseguenze sui mercati internazionali del petrolio e sulla stabilità dell’area.

