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Iran, il procuratore di Teheran smentisce Trump: nessuna sospensione delle esecuzioni

Pubblicato il 17 Gennaio 2026

Le accuse del presidente Usa definite «affermazioni infondate»

Il procuratore di Teheran Ali Salehi ha respinto con fermezza le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui l’Iran avrebbe revocato le condanne a morte di centinaia di detenuti. Secondo quanto riferito da media dell’opposizione come Iran International, IranWire e dall’organizzazione Hrana, Salehi ha liquidato tali affermazioni come «sciocchezze inutili e prive di fondamento».

«La magistratura risponderà in modo rapido e deterrente»

Nel suo intervento, il procuratore ha invitato Trump a «occuparsi dei propri affari», ribadendo che le autorità giudiziarie iraniane non hanno alcuna intenzione di interrompere le esecuzioni. Al contrario, ha precisato che la risposta della magistratura nei confronti dei manifestanti coinvolti nelle proteste sarà «decisa, deterrente e rapida».

Avviati procedimenti giudiziari per le proteste

Senza entrare nei dettagli dei singoli casi, Salehi ha inoltre dichiarato che numerose incriminazioni sono già state formalizzate in relazione alle recenti manifestazioni. I relativi fascicoli, ha aggiunto, sono stati trasmessi ai tribunali competenti per l’avvio dei processi.

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