Pubblicato il 23 Maggio 2026
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano alte, mentre proseguono i tentativi diplomatici per raggiungere un accordo che possa mettere fine al conflitto nella regione. Secondo indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, al presidente Donald Trump sarebbero già state presentate diverse opzioni militari nel caso in cui i colloqui dovessero fallire.
Secondo quanto riportato dalla CNN e dal Wall Street Journal, Trump non esclude un possibile attacco contro Teheran, ma al momento avrebbe deciso di concedere ulteriore spazio alla diplomazia dopo gli ultimi aggiornamenti ricevuti sullo stato delle trattative.
Teheran accusa Washington di ostacolare il dialogo
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante una telefonata con il segretario generale dell’ONU António Guterres, ha accusato gli Stati Uniti di compromettere il negoziato con richieste considerate “massimaliste”.
Secondo il ministro iraniano, la posizione americana sarebbe caratterizzata da contraddizioni, promesse non mantenute e richieste eccessive, elementi che starebbero rallentando il processo diplomatico.
Araghchi ha però sottolineato che l’Iran continua a partecipare ai colloqui “con serietà e senso di responsabilità”, nonostante la forte sfiducia nei confronti di Washington.
Iran: “Più vicini a un’intesa, ma restano ostacoli”
Anche il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha confermato che le trattative stanno registrando alcuni progressi, pur senza una svolta decisiva.
“Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo”, ha dichiarato, spiegando che le divergenze tra le parti si starebbero riducendo, anche se non esiste ancora una piena convergenza sui temi più delicati.
Secondo Baghaei, il negoziato starebbe avanzando verso una possibile soluzione condivisa, costruita su parametri ritenuti accettabili da entrambe le parti.
Rubio: “Un accordo potrebbe arrivare a breve”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, nella foto d’apertura, ha lasciato intendere che una svolta potrebbe essere imminente.
“C’è la possibilità che già nelle prossime ore o nei prossimi giorni ci sia qualcosa di importante da annunciare”, ha dichiarato Rubio, alimentando le aspettative su un possibile accordo diplomatico tra Washington e Teheran.
L’Iran prepara nuovi scenari militari contro gli Usa
Nel frattempo, fonti militari iraniane citate dall’agenzia Tasnim hanno affermato che le forze armate del Paese avrebbero già predisposto nuovi piani operativi per rispondere a eventuali azioni militari degli Stati Uniti e dei loro alleati.
Secondo la stessa fonte, Teheran sarebbe pronta a reagire con nuove strategie, tecnologie e obiettivi militari, nel caso in cui dovessero verificarsi attacchi contro il territorio iraniano.
Le autorità iraniane hanno inoltre avvertito che qualsiasi escalation potrebbe aprire “nuovi fronti transregionali”, aumentando ulteriormente l’instabilità nell’area.
Media sauditi: “Le proposte iraniane non convincono Washington”
L’emittente saudita Al Arabiya, citando una fonte iraniana di alto livello, sostiene che le proposte avanzate finora da Teheran sarebbero considerate inaccettabili dagli Stati Uniti.
Una posizione che conferma come, nonostante i progressi registrati nelle ultime ore, le distanze tra le parti rimangano ancora significative.
I colloqui continuano, ma manca l’accordo finale
Fonti vicine al team negoziale iraniano hanno confermato che le consultazioni sui principali punti di disaccordo sono ancora in corso e che non è stato raggiunto alcun accordo definitivo.
Il mediatore pakistano, secondo quanto riferito, continua a facilitare il dialogo tra le parti, mentre l’attenzione resta concentrata soprattutto sulla possibilità di arrivare a una cessazione del conflitto.
Alcuni passi avanti sarebbero stati compiuti rispetto ai precedenti incontri, ma le fonti iraniane precisano che senza una soluzione condivisa su tutti i nodi principali non sarà possibile firmare alcuna intesa definitiva.

