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Irene Grandi

Irene Grandi: il ritorno della “Vasco in gonnella”

Pubblicato il 4 Ottobre, 2022

Torna Irene Grandi. Per i fan della cantautrice toscana la data da segnare in rosso è il 10 ottobre.

Quel giorno la cantante tornerà a esibirsi in concerto nel Teatro Olimpico di Roma per l’evento “Io in blues”, nome del suo tour estivo.

Dopo varie date in giro per l’Italia la cantante sui suoi profili social ha annunciato il ritorno nella Capitale per una tappa presso il Teatro Olimpico.

L’artista nata a Firenze nel 1969, ha scritto la storia della musica italiana degli ultimi 20 anni, icona assoluta degli anni ’90. Una carriera piena di successi, molti dei quali sono rimasti impressi nei cuori di tutti.

Irene Grandi negli ultimi anni è stata segnata dalla fine della relazione avvenuta per volontà dell’ex marito, Alessandro Carotti.

Adesso è legata all’avvocato Lorenzo Donilk. 

Una grande artista, con una carriera ricca di successi e con una serie di dischi da record, Irene Grandi ha dovuto affrontare un periodo buio che l’ha costretta ad allontanarsi dai riflettori.

Il suo ultimo album risale a due anni fa, ed è intitolato Grandissimo. Ha collaborato con artisti così come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Paolo Vallesi, Elio e le storie tese, Tiziano Ferro e per quest’ultimo la cantante ha scritto un brano contenuto nell’album L’amore è una cosa semplice, del 2011.

Recentemente in un’intervista al Corriere ha parlato del suo grande rapporto con Vasco Rossi, conosciuto per la prima volta all’eta di 13 anni: “Eravamo in montagna, dalle parti della sua Zocca. Lui stava aspettando da un po’. Gli urlai: “Prendi una fetta della mia, quella con i carciofini. Tanto a me non piacciono!”. Quando l’ho incontrato, da grandicella, per incidere La tua ragazza sempre, gliel’ho detto. Non ricordava nulla, ovvio. Rideva: “Ma dai, quindi ho mangiato dalle tue mani”.

Irene Grandi è stata definita una Vasco in gonnella.

Un epiteto che l’ha sempre molto divertita: “Andavamo in un localaccio dove ci infilavamo di nascosto, perché se lui esce di casa è un casino. Ma più che altro con Vasco si è bevuto champagne perché ogni volta che ci si incontrava bisognava sempre aprire una bottiglia: festeggiavamo il grande successo che aveva scritto per me. Gli piaceva la mia aria sbarazzina, irriverente, intrepida. Diceva che ero un Vasco in gonnella».

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