Pubblicato il 24 Settembre 2026
Il quadro delle dichiarazioni dei redditi 2024
Secondo il report di Itinerari Previdenziali sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2024, in Italia risultano 42,8 milioni di contribuenti su una popolazione di 58,9 milioni di abitanti. Tuttavia, solo poco più di 34,1 milioni contribuiscono effettivamente al gettito Irpef.
Ne consegue che circa 24,8 milioni di persone non versano Irpef, tra cui quasi 9 milioni che risultano comunque formalmente contribuenti.
Quasi metà dei contribuenti versa appena il 5% dell’Irpef
L’analisi evidenzia una forte concentrazione del gettito tra le fasce di reddito più elevate. Il 47% dei contribuenti, pari a poco meno di 20,2 milioni di persone, dichiara redditi fino a 20mila euro annui e contribuisce complessivamente per circa il 5% dell’Irpef.
Salendo nelle fasce di reddito, il peso sul gettito aumenta sensibilmente. I contribuenti che dichiarano più di 35mila euro rappresentano il 18,78% del totale, ma versano circa il 65% dell’Irpef.
Ancora più marcata è la concentrazione tra i redditi superiori a 55mila euro: questa fascia comprende il 6,25% dei contribuenti e contribuisce per il 40,63% dell’intero gettito Irpef.
Il peso fiscale dei redditi più elevati
Anche le fasce con redditi superiori a 100mila euro rappresentano una quota relativamente ridotta dei contribuenti, ma hanno un’incidenza significativa sulle entrate fiscali.
Secondo il rapporto, 745.615 persone, pari all’1,75% dei contribuenti, dichiarano più di 100mila euro e versano il 22,25% dell’Irpef complessiva.
Per chi dichiara almeno 200mila euro annui, la percentuale scende ulteriormente: si tratta dello 0,3% dei contribuenti, che contribuisce a quasi il 10% dell’Irpef totale.
Una forte concentrazione del gettito
Il rapporto sintetizza così la distribuzione del prelievo: il 69,78% dei contribuenti con redditi fino a 29mila euro contribuisce per il 21,33% dell’Irpef, mentre il restante 30,22% sostiene il 78,67% del gettito.
I dati mettono quindi in evidenza quanto il finanziamento dell’imposta sia concentrato su una parte relativamente limitata della platea dei contribuenti.
Redditi e spesa pubblica dal 2008 al 2024
Lo studio prende in esame anche l’evoluzione dei redditi e della spesa pubblica nell’arco di 17 anni.
Tra il 2008 e il 2024, i redditi complessivi sono aumentati di 270 miliardi di euro, pari al 34,54%. La crescita risulta leggermente superiore all’inflazione registrata nello stesso periodo, pari al 32,17%, e sostanzialmente in linea con l’incremento del Pil, cresciuto del 34,31%.
La spesa pubblica, invece, ha seguito una dinamica più sostenuta. Dai 789,45 miliardi di euro del 2008 è arrivata a 1.108,4 miliardi nel 2024, dopo aver raggiunto il picco di 1.150 miliardi nel 2023. L’aumento complessivo è stato di circa 319 miliardi, pari al 40,4%.
La crescita della spesa per l’assistenza
Particolarmente significativo è l’incremento della spesa destinata all’assistenza. Secondo l’analisi di Itinerari Previdenziali, si è passati dai circa 73 miliardi di euro del 2008 ai 180 miliardi del 2024, con una crescita complessiva del 146,5%.
I dati delineano così un sistema nel quale una quota relativamente contenuta di contribuenti sostiene una parte molto ampia del gettito Irpef, mentre una percentuale consistente della popolazione contribuisce in misura ridotta o non versa l’imposta. Fonte: Ansa

