Pubblicato il 9 Luglio 2026
La tragedia durante un volo di addestramento
Un volo di addestramento si è trasformato in una tragedia lo scorso 4 luglio in Argentina, dove un istruttore di volo ha perso la vita dopo essersi lanciato dall’aereo in pieno volo, lasciando ai comandi la sua allieva di 22 anni.
Secondo le ricostruzioni, poco prima del gesto l’uomo avrebbe affidato il controllo del velivolo alla giovane, dicendole: “Adesso sai cosa fare”. Dopo aver pronunciato quelle parole, si è tolto le cuffie e ha abbandonato l’aereo, lasciando la ragazza sola in cabina.
Il lancio da circa 250 metri di quota
La vittima è Leandro Andres Bertazzo, istruttore di volo il cui corpo è stato ritrovato in una zona rurale nei pressi di Toledo, nella provincia di Córdoba. L’uomo si sarebbe lanciato da un’altitudine di circa 250 metri.
La giovane pilota, pur avendo conseguito la licenza, aveva maturato ancora poche ore di esperienza di volo e stava partecipando a una sessione di addestramento avanzato.
Secondo quanto raccontato da Eduardo Alvarez, responsabile della scuola di volo Flying Parrot Córdoba, dopo aver rassicurato l’allieva sulle procedure da seguire, Bertazzo si sarebbe tolto le cuffie, avrebbe appoggiato il cellulare e aperto la portiera dell’aereo, una manovra particolarmente complessa da effettuare durante il volo.
Nonostante lo shock, la 22enne è riuscita a mantenere il controllo del velivolo e ad atterrare in sicurezza, senza riportare conseguenze.
Un professionista con anni di esperienza
Bertazzo lavorava da quattro anni presso la scuola di volo ed era titolare di una licenza di pilota di linea statunitense (FAA). Inoltre, aveva recentemente presentato la propria candidatura per entrare in una compagnia aerea.
Secondo alcuni media argentini, l’istruttore si sarebbe rivolto a uno specialista nelle settimane precedenti, ma non avrebbe mai mostrato segnali evidenti di disagio sul posto di lavoro. Anzi, chi lo conosce racconta che il giorno della tragedia si fosse presentato come sempre con un atteggiamento sereno.
Le indagini delle autorità
Anche il padre del pilota ha confermato che il figlio stava vivendo un periodo personale particolarmente difficile.
Le autorità argentine hanno aperto un’indagine per ricostruire con precisione quanto accaduto. Al momento, l’ipotesi del gesto volontario resta quella ritenuta più probabile, ma gli investigatori effettueranno ulteriori verifiche anche sul velivolo per escludere eventuali anomalie o altre possibili cause.

