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Italia, Andrea Pirlo fuori dalla corsa per la panchina della Nazionale: ora la Figc valuta altri nomi

Pubblicato il 27 Luglio 2026

L’ex centrocampista annuncia lo stop alla candidatura

Andrea Pirlo non sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana. A confermare l’esclusione dalla corsa è stato lo stesso ex centrocampista, che nella notte ha pubblicato un messaggio sui propri canali social, successivamente rilanciato anche nelle Stories di Instagram.

Nel suo intervento Pirlo ha spiegato di aver appreso che non era più il candidato alla guida degli Azzurri, mettendo così fine alle indiscrezioni sul suo possibile incarico.

La decisione apre ora una nuova fase per la Federcalcio, che dovrà individuare un altro profilo per il progetto di rilancio della Nazionale dopo la recente delusione mondiale. Nel frattempo resta da chiarire anche il futuro di Paolo Maldini, indicato come figura centrale per la rifondazione del movimento azzurro.

I dubbi sulla candidatura legati agli incarichi negli Emirati

Il nome di Pirlo era finito sotto osservazione nelle ultime settimane a causa di alcune situazioni legate alla sua attività professionale.

A creare discussione era stato soprattutto il suo ruolo di global ambassador dell’agenzia di scommesse russa Fonbet, realtà collegata all’imprenditore Sergey Lomakin, proprietario anche dello United FC di Dubai, squadra allenata da Pirlo dal maggio 2025.

La questione aveva sollevato interrogativi sull’opportunità dell’incarico, considerando il ruolo istituzionale di un eventuale commissario tecnico della Nazionale.

Un ulteriore elemento di riflessione riguardava poi la posizione del figlio di Pirlo, legato a un’agenzia di procuratori che presenta collegamenti con il mondo degli agenti sportivi, così come accade per il figlio di Maldini.

Il messaggio di Pirlo: “Non sono più il candidato”

Dopo lo stop alla candidatura, Pirlo ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione.

Nel messaggio diffuso sui social ha spiegato di aver scelto inizialmente il silenzio per rispetto delle istituzioni, della Federazione e delle persone coinvolte, ma di aver ritenuto necessario fare chiarezza dopo aver appreso della decisione.

L’ex azzurro ha sottolineato che, durante la sua carriera da calciatore e allenatore, ha sempre operato nel rispetto delle leggi dei Paesi in cui ha lavorato e degli accordi professionali sottoscritti.

Secondo Pirlo, la collaborazione contestata nasce esclusivamente dal suo percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è di natura commerciale e sportiva, senza alcun collegamento politico.

La difesa dell’ex campione e il ringraziamento a Maldini e Leonardo

Nel suo intervento Pirlo ha respinto le interpretazioni legate alla sua attività professionale, sostenendo che attribuire alla vicenda un significato politico significherebbe associargli idee e posizioni mai espresse e non appartenenti alla sua persona.

L’ex centrocampista ha inoltre ringraziato Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta, sottolineando la loro competenza e il loro legame con il calcio italiano.

Pirlo ha poi ribadito il proprio rapporto con il Paese: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico”, spiegando che il legame con la Nazionale e con il calcio italiano rappresenta una parte della sua storia personale.

La Figc guarda a Mancini e Conte, ma resta il nodo Maldini

Con l’uscita definitiva di Pirlo dalla corsa, la dirigenza federale dovrà ora concentrarsi su nuovi candidati.

Tra i nomi più discussi per la panchina azzurra restano quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi già protagonisti sulla panchina della Nazionale.

Rimane però da capire quale sarà il ruolo futuro di Paolo Maldini, che aveva puntato fortemente sul progetto legato a Pirlo. Il nuovo corso dell’Italia è ancora in fase di definizione e le prossime settimane saranno decisive.

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