Pubblicato il 20 Maggio 2026
La nuova Italia riparte dopo la delusione Mondiale
La Nazionale italiana si prepara a tornare in campo dopo la pesante esclusione dai Mondiali 2026, arrivata al termine della sconfitta contro la Bosnia. Per inaugurare il nuovo corso azzurro, il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini guiderà l’Italia nelle amichevoli del 3 e 7 giugno contro Lussemburgo e Grecia.
Le convocazioni hanno però acceso una polemica internazionale. Dalla Grecia sono infatti arrivate critiche per la decisione dell’Italia di puntare su numerosi giovani provenienti dall’Under 21 e da altri vivai del campionato italiano. Una scelta che, secondo alcuni osservatori greci, avrebbe ridotto il livello competitivo della sfida.
Antognoni replica alle critiche della Grecia
A rispondere alle polemiche ci ha pensato Giancarlo Antognoni, campione del mondo del 1982 e futuro capo delegazione azzurro nelle due amichevoli. L’ex numero 10 della Fiorentina ha chiarito la posizione della Federazione, sottolineando come non si tratti affatto di una mancanza di rispetto verso gli avversari.
Secondo Antognoni, l’Italia non schiererà una semplice Under 21, ma una squadra composta da giocatori giovani, talentuosi e già pronti per il calcio internazionale. Molti di loro fanno già parte del giro della Nazionale maggiore, mentre altri sono stati valorizzati proprio da Baldini durante la sua esperienza con l’Under 21.
Un progetto costruito per il futuro
Dietro questa scelta c’è un piano preciso: costruire la base della Nazionale che dovrà riportare l’Italia protagonista nelle grandi competizioni internazionali, con l’obiettivo di arrivare preparata ai Mondiali del 2030.
Antognoni ha spiegato che molti dei giovani convocati saranno destinati a diventare punti fermi dell’Italia già nei prossimi mesi. Alcuni, infatti, potrebbero ricevere una chiamata ufficiale già a settembre, quando gli azzurri inizieranno il nuovo cammino in Nations League.
Il dirigente azzurro ha inoltre evidenziato come questi calciatori abbiano già maturato esperienza ad alto livello tra Serie A, Premier League, Bundesliga e competizioni europee, dimostrando qualità importanti nonostante la giovane età.
Baldini al centro della rinascita azzurra
Grande fiducia anche nei confronti di Silvio Baldini, considerato da Antognoni la persona ideale per guidare questa fase di ricostruzione.
L’ex campione del mondo ha definito Baldini “un grande tecnico e una persona autentica”, sottolineando come meritasse l’opportunità di allenare la Nazionale maggiore. L’obiettivo sarà accompagnare questi giovani in un percorso di crescita che possa segnare l’inizio di una nuova era per il calcio italiano.
Le amichevoli contro Grecia e Lussemburgo rappresenteranno dunque il primo passo concreto di un progetto che punta su entusiasmo, freschezza e valorizzazione dei talenti emergenti.

