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Italia-Moldavia: cosa serve agli Azzurri per evitare gli spareggi e qualificarsi ai Mondiali 2026

Pubblicato il 9 Giugno 2025

Obiettivo Mondiali: serve una rimonta perfetta

La Nazionale italiana è chiamata a un’impresa complicatissima: chiudere al primo posto nel girone di qualificazione per i Mondiali 2026. Dopo un avvio shock, con la pesante sconfitta contro la Norvegia per 3-0, l’unica strada percorribile è vincere tutte le restanti partite, segnando il maggior numero possibile di gol.

Ultima gara con Spalletti: serve solo vincere

Questa sera l’Italia affronterà la Moldavia, in quella che sarà l’ultima partita sotto la guida di Luciano Spalletti. L’esonero è ormai ufficiale, e il futuro commissario tecnico sarà con ogni probabilità Ranieri o Pioli. Ma per ora ogni attenzione è rivolta a una sola missione: battere la Moldavia e farlo con ampio margine. La differenza reti sarà determinante per decidere chi andrà direttamente ai Mondiali.

La situazione nel Girone I: Italia a zero punti

Il cammino dell’Italia nel Girone I non è iniziato nel migliore dei modi: zero punti dopo la prima partita, persa malamente contro la Norvegia. Gli scandinavi guidano il gruppo con 9 punti in tre partite, avendo già battuto Moldavia, Israele e Italia. Il girone è composto da cinque squadre, con otto partite in totale per ciascuna nazionale.

L’Italia deve vincere sempre

La strada è chiara: sette vittorie da qui a novembre, con l’ultima sfida in casa contro la Norvegia. Soltanto così gli Azzurri possono sperare di raggiungere i rivali al primo posto. Le altre squadre del girone (Israele, Moldavia, Estonia) sono tecnicamente inferiori e rappresentano opportunità preziose per fare bottino pieno e migliorare la differenza reti.

L’importanza di segnare molto

Se sia Italia che Norvegia dovessero concludere a 21 punti, sarà la differenza reti generale a decidere chi si qualificherà direttamente. Attualmente l’Italia è a –3 (dopo il 3-0 subito), mentre la Norvegia è a +10. Il gap è di ben 13 gol, un margine che gli Azzurri devono colmare nelle prossime partite. Questo rende cruciale non solo vincere, ma vincere con ampi scarti.

Il primo criterio: differenza reti, non scontri diretti

Contrariamente a quanto spesso si pensa, il primo criterio in caso di parità di punti non è il confronto diretto, ma la differenza reti generale. L’Italia, quindi, è obbligata a stravincere ogni gara, cominciando proprio da quella contro la Moldavia. Storicamente gli Azzurri fanno fatica a segnare tanto, ma ora serve un cambio di passo immediato.

Playoff: come funzionano e chi vi accede

Se l’Italia non riuscisse a chiudere al primo posto, rimarrebbe la via dei playoff. Vi accederanno le dodici seconde classificate dei gironi europei, con le otto migliori come teste di serie. A queste si aggiungeranno quattro squadre dalla Nations League, per un totale di sedici squadre, suddivise in quattro mini-tornei. Solo una squadra per torneo si qualificherà ai Mondiali. I playoff si disputeranno a marzo 2026.

Contro la Moldavia serve vincere, convincere e segnare tanto. La qualificazione diretta è ancora possibile, ma il margine di errore è zero. Il destino dell’Italia ai Mondiali 2026 dipende da una serie di prestazioni perfette e, soprattutto, da una pioggia di gol. Nella foto: Gigio Donnarumma, portiere della nazionale di calcio fresco di vittoria con il Psg della Champions League

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