Pubblicato il 24 Maggio 2026
L’Italia tra i principali utilizzatori europei di ChatGPT
L’utilizzo di ChatGPT continua a crescere in Italia, che si posiziona al quinto posto in Europa per numero di accessi al servizio.
Secondo un’analisi di BestBrokers, il Paese registra circa 37,1 milioni di visite mensili, preceduto solo da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. In particolare:
- Francia: 45,2 milioni di visite mensili
- Germania: 39,9 milioni
- Spagna: 39,2 milioni
- Regno Unito: 37,1 milioni
- Italia: 37,1 milioni
Utilizzo medio e volume delle richieste
Sulla base della quota di traffico italiano, pari a circa 2,19% del totale globale, gli analisti stimano che:
- Ogni utente invii in media 55 richieste al mese
- Il totale nazionale raggiunga circa 2,14 miliardi di query mensili
Questi dati evidenziano una diffusione ormai capillare dell’intelligenza artificiale generativa nella vita quotidiana e lavorativa degli utenti italiani.
Il consumo energetico dell’intelligenza artificiale
L’impatto energetico legato all’utilizzo di ChatGPT è significativo. Secondo le stime di BestBrokers:
- Una singola richiesta consuma circa 18,9 watt
- Il fabbisogno mensile dell’Italia raggiunge circa 40.500 megawatt
Questo consumo equivale all’energia prodotta da una centrale nucleare da 1.000 megawatt in circa due giorni di attività continua.
Su base annuale, il consumo associato alle query provenienti dall’Italia supererebbe i 486 gigawatt, pari alla produzione di circa 20 giorni di un reattore nucleare di grandi dimensioni.
Il quadro globale dei consumi
A livello mondiale, le infrastrutture che alimentano ChatGPT richiederebbero circa 22,15 terawattora di energia all’anno.
Un valore che, secondo le stime, supera il fabbisogno elettrico complessivo di alcuni Paesi, come Slovenia e Porto Rico, evidenziando l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sui sistemi energetici globali.

