« Torna indietro

Ivana Trump

Ivana Trump è morta cadendo dalle scale, confermati i risultati dell’autopsia

Pubblicato il 16 Luglio, 2022

A provocare la morte dell’ex moglie di Donald Trump, 73 anni, sono state le ferite causate da una caduta dalle scale, all’interno del suo appartamento di Manhattan. A confermarlo sono i risultati dell’autopsia diffusi dalla Abc.

Ivana Trump, dalle prime ricostruzione degli investigatori si pensava fosse morta a causa di un arresto cardiaco, ma dai risultati dell’autopsia confermati e diffusi dalla Abc a provocare la morte dell’ex moglie di Donald Trump, 73 anni, sono state le ferite causate da una caduta dalle scale, all’interno del suo appartamento di Manhattan.

La morte di Ivana Trump è stata causata da un incidente domestico

Il corpo di Ivana è stato ritrovato senza vita in fondo alle scale del suo appartamento di Manhattan (New York), e si era subito pensato ad un infarto per la 73 enne. Le analisi dell’autopsia ora svelano però tutt’altra storia e raccontano che la 73enne sarebbe deceduta a causa di un incidente domestico, cadendo e battendo la testa probabilmente proprio sulle scale interne all’appartamento. Lo ha affermato l’ufficio di medicina legale della polizia di New York.

Ivana Trump usciva poco spesso di casa per paura del covid

Dai racconti di un amico della donna, Zach Erdem, Ivana soffriva di dolori alle gambe e per questo evitava quasi sempre di uscire se non per recarsi in qualche ristorante di fiducia nei paraggi. “Mi disse che aveva dolori alle gambe e che non era in grado di neanche di uscire”.

Queste le parole di Ivana, “Odio andare dai dottori, mi ammalo di più quando ci vado”, . Una versione confermata anche della sua migliore amica Nikki Haskell, che a Page Six ha raccontato la paura di Ivana di lasciare il suo appartamento per il rischio contagio da Covid. “Lei era terrorizzata all’idea di prendere il virus. Si concedeva soltanto una passeggiata da casa sua ad un ristorante della porta accanto, al massimo due o tre ristoranti girato l’angolo, ma non di più”.

Skip to content