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Kevin Chiappolone

Parla Kevin Chiappolone: “Non sono un mercenario. L’Italia manda armi agli ucraini e mi vuole processare” (VIDEO)

Pubblicato il 11 Agosto, 2022

“L’Italia manda armi agli ucraini e mi vuole processare”.

Così Kevin Chiappolone.

Il 19enne genovese indagato dalla Procura perché accusato di essere un foreign fighter, un mercenario al soldo dell’esercito ucraino per combattere con gli invasori russi e i filorussi che sono stati arruolati, dice la sua.

Racconta come è arrivato in Ucraina, dell’intervento della Digos che gli ha fatto saltare in un primo momento il programma, dell’intervista anonima che aveva realizzato lo scorso marzo.

“Sono partito con quattrocento euro, non sono un mercenario”.

E poi CasaPound che “Non è coinvolta in tutto questo” e la madre che “Ha saputo tutto quando ero qui”.

Kevin non vuole rivelare dove si trova parla della sua esperienza contro i filorussi.

È partito da Genova per raggiungere l’Ucraina e arruolarsi fra coloro che combattono contro l’invasione russa.

Ma questo comportamento rappresenta la violazione d’una legge specifica del 1995 che vieta a un italiano di arruolarsi in forze armate straniere, pena la reclusione da 2 a 7 anni.

“Alessandro”, nome di battaglia scelto da Kevin Chiappalone, militante di CasaPound, è stato iscritto sul registro degli indagati dal pm Marco Zocco, componente della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo.

È partito a metà marzo e di lui si sono perde le tracce circa un mese fa.

Si troverebbe nel Donbass, regione nell’Est dell’Ucraina a maggioranza filorussa, autoproclamatasi indipendente con l’avallo di Vladimir Putin.