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Kevin Keegan è morto a 75 anni: addio alla leggenda del calcio inglese due volte Pallone d’Oro

Pubblicato il 20 Luglio 2026

Il calcio internazionale dice addio a Kevin Keegan, una delle figure più rappresentative della storia del calcio inglese. L’ex attaccante si è spento all’età di 75 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, lasciando un’eredità indelebile sia come calciatore che come allenatore.

L’annuncio è stato diffuso dalla famiglia attraverso una nota ufficiale, nella quale viene spiegato che Keegan è morto circondato dall’affetto della moglie Jean e delle figlie.

Una carriera ricca di successi

Considerato uno dei più grandi attaccanti della sua generazione, Kevin Keegan ha vestito le maglie di Liverpool, Amburgo, Southampton, Newcastle United e Scunthorpe United, conquistando numerosi trofei durante la sua carriera.

Nel suo palmarès figurano tre campionati inglesi, due Coppe UEFA, una Coppa dei Campioni e un titolo della Bundesliga con l’Amburgo. A livello individuale ha raggiunto l’apice vincendo il Pallone d’Oro per due anni consecutivi, nel 1978 e nel 1979, entrando nella ristretta cerchia dei grandi campioni del calcio mondiale.

Con la nazionale inglese ha collezionato 63 presenze e 21 reti, indossando la fascia di capitano in 31 occasioni.

Il ricordo del Liverpool

Il Liverpool ha salutato uno dei simboli della propria storia con un lungo messaggio di cordoglio. Il club ha ricordato come Keegan abbia disputato 323 partite segnando 100 gol con la maglia dei Reds in sei stagioni, diventando uno dei beniamini di Anfield.

Arrivato nel 1971 dallo Scunthorpe United, conquistò subito i tifosi segnando all’esordio contro il Nottingham Forest. La sua intesa con John Toshack diede vita a una delle coppie offensive più celebri del Liverpool guidato da Bill Shankly.

Tra i momenti più iconici della sua esperienza in maglia rossa figurano il contributo decisivo alla conquista della Coppa UEFA, la doppietta nella finale di FA Cup del 1974 e la vittoria della prima Coppa dei Campioni della storia del Liverpool prima del trasferimento in Germania.

Il club ha ricordato anche una frase pronunciata dallo stesso Keegan nel 2011: “Il Liverpool mi ha formato non solo come calciatore, ma anche come uomo”, sottolineando quanto il sostegno dei tifosi abbia inciso sulla sua crescita personale e professionale.

Il successo in Germania e i due Palloni d’Oro

Dopo aver lasciato il Liverpool, Keegan si trasferì all’Amburgo, dove continuò a brillare ai massimi livelli. Proprio durante l’esperienza in Bundesliga arrivarono i due Palloni d’Oro consecutivi, oltre alla conquista del campionato tedesco, confermando il suo status di fuoriclasse internazionale.

Terminata l’avventura in Germania, fece ritorno in Inghilterra per concludere la carriera da calciatore.

Una seconda vita da allenatore

Conclusa l’attività sul campo, Kevin Keegan intraprese la carriera da tecnico. Allenò Newcastle United, Fulham, Manchester City e la nazionale inglese, diventando uno degli allenatori più apprezzati del calcio britannico.

La sua esperienza sulla panchina del Newcastle resta tra le più amate dai tifosi, grazie a una squadra spettacolare che riportò entusiasmo e ambizione al St. James’ Park.

Il commosso saluto del Newcastle

Anche il Newcastle United ha dedicato un messaggio carico di emozione alla propria leggenda, definendo Keegan “una delle figure più iconiche, influenti e amate della storia del club”.

La società ha ricordato come, prima da calciatore e poi da allenatore, abbia trasformato il Newcastle in una squadra capace di far sognare un’intera città, conquistando il cuore di milioni di tifosi con il suo stile di gioco e il suo carisma.

Nel comunicato il club ha sottolineato che l’eredità di Kevin Keegan va oltre i risultati ottenuti sul campo, perché continuerà a vivere nei ricordi dei tifosi e nelle generazioni di appassionati che hanno scoperto il calcio grazie alle sue imprese.

Il Newcastle ha infine rivolto un pensiero alla famiglia dell’ex campione, annunciando che nei prossimi mesi verranno valutate iniziative per rendere un tributo permanente a “King Kev”, una delle più grandi icone della storia del club.

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