Pubblicato il 5 Aprile 2024
Quella foto sconvolgente. Il corpo disteso a terra, così indifeso, abbandonato, spento per sempre. Si stenta a crederci che sia quello di Kurt Cobain, 27 anni, del mito vivente, adesso cristallizzato per sempre nel più tragico dei modi.

Trent’anni fa moriva il leader dei Nirvana, della band di Seattle che conquistò il mondo imponendo il grunge, quello stile graffiante, dolente, visceralmente rock, reso dal cantautore e chitarrista inimitabile grazie alla sua voce, alla sua maniera di interpretare, di scrivere, suonare, stare sul palco, bucare lo schermo con quegli azzurri che pure il sorriso non riusciva a non rendere malinconici.
E la Bbc ha annunciato una programmazione speciale, tra cui la messa in onda di un nuovo documentario che ha definito, appunto, “Viscerale” sui suoi ultimi giorni.
Il documentario si intitola Moments That Shook the Music: Kurt Cobain e in sessanta minuti ricostruisce gli ultimi giorni del cantante dei Nirvana, dalla drammatica riunione con Courtney Love e i suoi più cari amici tra cui Dylan Carson del 25 marzo 1994 in cui Kurt decide di entrare in rehab, al ricovero il 30 marzo in una clinica di Los Angeles dalla quale scappa il giorno dopo, prende un aereo per Seattle (dove si siede di fianco a Duff McKagan dei Guns N’ Roses) e si chiude nella sua casa di Lake Washington Boulevard dove viene ritrovato la mattina dell’8 aprile da un elettricista che è arrivato per installare un sistema di sicurezza.
LA MORTE DI UNA STELLA
Il coroner stabilisce che la morte per suicidio con un colpo di fucile risale a tre giorni prima. La ricostruzione della Bbc mette insieme le notizie dei telegiornali, la testimonianza dell’elettricista che ha trovato il suo corpo, immagini girate dai fan nei giorni di sgomento e confusione seguiti alla notizia della sua morte, il discorso di Courtney Love alla sua veglia funebre del 10 aprile al Seattle Center davanti a 7000 persone in cui legge una parte della sua ultima lettera e una intervista inedita a Kurt Cobain.
LA CHITARRA VENDUTA ALL’ASTA
La chitarra usata dal cantante americano Kurt Cobain durante il suo ultimo concerto è stata venduta lo scorso novembre all’asta a Nashville, nel Tennessee più di 1 milione e mezzo di dollari.
Soprannominata “The Fool”, la Gibson SG è fortemente associata al periodo trascorso dal cantante con la band Cream.

La sua decorazione personalizzata, in stile psichedelico, rende lo strumento uno dei più facilmente riconoscibili del rock e un simbolo della “Summer of Love”, il movimento di controcultura del 1967 che ha segnato una generazione.

