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Trump

La Camera Usa dice no ai dazi contro il Canada: schiaffo a Trump

Pubblicato il 12 Febbraio 2026

Sei repubblicani decisivi per il voto

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che esprime dissenso nei confronti dei dazi imposti al Canada dal presidente Donald Trump. Il provvedimento è passato con 219 voti favorevoli contro 211 contrari, in un voto che ha evidenziato divisioni anche all’interno della maggioranza.

A risultare determinanti sono stati sei deputati repubblicani, che si sono uniti ai democratici consentendo l’approvazione del testo e segnando una frattura politica significativa sul tema delle misure tariffarie.

La minaccia di Trump prima del voto

Alla vigilia della votazione, Trump aveva lanciato un duro avvertimento ai membri del suo partito. Attraverso un messaggio pubblicato su Truth, il presidente aveva minacciato conseguenze politiche per chi avesse scelto di opporsi: “La pagheranno alle elezioni, anche alle primarie”, aveva scritto.

Nel medesimo intervento, il tycoon aveva ribadito la sua linea sui dazi, sostenendo che rappresentano uno strumento di forza per gli Stati Uniti: basterebbe parlarne, secondo lui, per spingere gli altri Paesi ad accettare le richieste di Washington. Non erano mancate critiche dirette al Canada, accusato di aver approfittato per anni degli scambi commerciali con gli Usa.

Cosa prevede la risoluzione

Il testo approvato dalla Camera mira a limitare l’utilizzo delle misure tariffarie contro i prodotti canadesi. Ora la parola passa al Senato, dove l’esito appare favorevole alla risoluzione, anche se resta l’incognita di un possibile veto presidenziale, che sarebbe difficile da superare.

I dazi imposti nel 2025

A partire da gennaio 2025, il Canada è stato colpito dalle nuove politiche commerciali volute da Trump. In particolare, era stato introdotto un sovrapprezzo del 35% su numerosi prodotti canadesi. Successivamente, l’aliquota era stata ridimensionata per le importazioni energetiche e erano state previste ampie esenzioni per i beni coperti dall’accordo di libero scambio Usmca tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Grazie a quell’intesa, oltre l’85% degli scambi commerciali tra i due Paesi rimaneva esente da dazi, ma le nuove misure avevano comunque riacceso tensioni tra Washington e Ottawa.

Il voto della Camera rappresenta ora un segnale politico forte, che potrebbe aprire un nuovo fronte di confronto tra il Congresso e la Casa Bianca sulle strategie commerciali degli Stati Uniti.

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