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Pelosi

La Cina pronta all’invasione di Taiwan, Europa e USA in allerta: perché l’isola è così importante per l’economia mondiale?

Pubblicato il 8 Agosto, 2022

La visita a Taiwan di Nancy Pelosi, speaker della Camera statunitense, ha mandato su tutte le furie la Cina che da tempo rivendica la sovranità dell’isola che in realtà si autogoverna dal 1949. La reazione della Repubblica Popolare Cinese non si è fatta attendere e, come provocazione, ha violato lo spazio aereo di Taiwan con dei jet cinesi.

La situazione è caldissima ed esplosiva e non è da escludere un’invasione della Cina nell’isola di Taiwan che, abbinata alla devastante guerra in Ucraina, potrebbe sfociare in un vero e proprio conflitto mondiale tra le principali superpotenze del globo.

Taiwan nuovo ombelico del mondo: sullo sfondo una nuova crisi economica?

Al di là delle implicazioni geopolitiche, Taiwan riveste un ruolo di primaria importanza nello scacchiere economico mondiale poiché è uno dei principali produttori di chic elettronici.

A Taiwan c’è la più grande azienda produttrice di semiconduttori al mondo, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, nota come TSMC. L’Europa ma anche molte aziende statunitensi, come la Apple, sono completamente dipendenti dai chip taiwanesi necessari per il funzionamento di un’ampia gamma di prodotti, come smartphone, elettrodomestici, auto e computer.

La crisi taiwanese potrebbe bloccare la fornitura di microchip, con tutte le conseguenze negative da considerare per le industrie, perciò l’UE ha già preparato un piano B da 43 miliardi di euro, cioè l’European Chips Act, per aumentare sensibilmente la produzione interna di microchip.

Solo l’anno scorso elettrodomestici e macchinari hanno rappresentato il 60% delle importazioni UE da Taiwan e l’Europa teme di restare senza materie prime necessarie per la produzione di prodotti necessari per l’industria.