Pubblicato il 2 Luglio 2026
Respinto il ricorso di Google e Alphabet
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato in via definitiva la maxi sanzione da 4,125 miliardi di euro inflitta a Google per abuso di posizione dominante nel mercato dei dispositivi mobili Android.
Con la decisione dei giudici di Lussemburgo viene respinto il ricorso presentato da Google e dalla società madre Alphabet, mettendo così la parola fine a uno dei più importanti procedimenti antitrust avviati dall’Unione europea nei confronti del colosso tecnologico.
Confermata la decisione della Commissione europea
La sentenza conferma quanto già stabilito nel 2022 dal Tribunale dell’Unione europea, che aveva riconosciuto la fondatezza delle contestazioni mosse dalla Commissione europea.
In quell’occasione la sanzione era stata ridotta da 4,34 miliardi a 4,125 miliardi di euro, senza però modificare le conclusioni sul comportamento anticoncorrenziale attribuito all’azienda.
Al centro del caso le regole imposte ai produttori Android
L’indagine europea si è concentrata sulle condizioni contrattuali imposte da Google ai produttori di smartphone Android, ritenute idonee a rafforzare in modo illecito la posizione dominante dell’azienda nel mercato dei dispositivi mobili.
Con la pronuncia definitiva della Corte di giustizia dell’Unione europea, la sanzione da 4,125 miliardi di euro diventa definitiva, chiudendo una lunga vicenda giudiziaria che rappresenta uno dei più rilevanti casi antitrust nei confronti di una Big Tech in Europa.

