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La Russa

La Russa: “Il 25 aprile giusto omaggiare tutti i caduti”

Pubblicato il 21 Aprile 2026

Le parole del presidente del Senato

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha dichiarato che ripeterebbe senza esitazione il gesto di rendere omaggio sia ai partigiani sia ai caduti della Repubblica Sociale Italiana in occasione del 25 aprile.

Ricordando la sua esperienza da ministro della Difesa, ha spiegato che si recava spontaneamente al cimitero di Milano per deporre una corona al monumento dedicato ai partigiani, per poi visitare anche il Campo 10, dove riposano molti caduti, tra cui numerosi ignoti legati alla Repubblica di Salò.

La Russa ha sottolineato che queste visite avvenivano in forma privata e senza obblighi istituzionali, interpretandole come un gesto di rispetto e riconciliazione. Secondo lui, infatti, quando si parla di persone che hanno perso la vita, il principio di pacificazione dovrebbe essere imprescindibile. E ha concluso ribadendo: “Lo rifarei”.

Le critiche sui fondi alla Memoria della Resistenza

Parallelamente, il deputato del Partito Democratico Andrea De Maria ha sollevato preoccupazioni riguardo a una riduzione dei finanziamenti destinati ai luoghi simbolo della Memoria della Resistenza.

Secondo quanto denunciato, il fondo del Ministero della Cultura, nato nel 2017 per sostenere e valorizzare il patrimonio storico e morale legato alla lotta al nazifascismo, sarebbe passato da 2,5 milioni di euro a circa 1,8 milioni.

Le risorse interessano realtà di grande rilievo storico, tra cui Marzabotto, Fossoli, il Museo Cervi, Sant’Anna di Stazzema e la Risiera di San Sabba, luoghi fondamentali per la conservazione della memoria della Liberazione.

Un taglio definito “inaccettabile”

De Maria ha ricordato che inizialmente il fondo prevedeva 500mila euro per ciascuna istituzione, permettendo interventi su archivi, ricerca storica e attività educative rivolte alle scuole.

Con le recenti modifiche, invece, il finanziamento complessivo è sceso a 1.819.738 euro, con circa 363.947 euro destinati a ciascun ente. Una riduzione che, secondo il deputato, rischia di compromettere progetti già avviati e attività fondamentali per la trasmissione della memoria storica.

Il parlamentare ha definito il taglio “di proporzioni inaccettabili”, sottolineando come, soprattutto alla vigilia del 25 aprile, non dovrebbe essere necessario ribadire l’importanza della Memoria e del suo sostegno concreto. Fonte: Ansa

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