Pubblicato il 8 Luglio 2026
Una sanzione amministrativa ha acceso il dibattito politico a La Spezia. Nella serata di lunedì 6 luglio, la polizia locale ha multato 13 cittadini di origine bangladese, contestando un utilizzo non conforme dei giardini pubblici di viale Mazzini.
Ogni persona è stata sanzionata con una multa di 200 euro. Il gruppo si trovava sul prato per riposare dal caldo e, secondo quanto emerso, alcuni stavano anche giocando a carte.
L’intervento della polizia locale
Gli agenti sono intervenuti applicando quanto previsto dal regolamento comunale. Secondo la ricostruzione, la contestazione non riguarda il gioco delle carte, ma il fatto che alcune persone si fossero sdraiate o trattenute sulle aree verdi e utilizzassero gli spazi pubblici in modo non consentito.
Il comandante della polizia locale ha precisato che la sanzione è stata elevata esclusivamente per l’uso improprio delle aree pubbliche, escludendo qualsiasi collegamento con la nazionalità delle persone coinvolte.
La protesta di Rifondazione Comunista
L’episodio ha suscitato la dura reazione di Partito della Rifondazione Comunista, attraverso il segretario provinciale Luca Marchi e il consigliere comunale Massimo Lombardi.
I due esponenti sostengono che l’intervento abbia colpito persone che non rappresentavano alcun pericolo per la collettività, mentre resterebbero irrisolti problemi ben più gravi legati al degrado urbano.
Nella nota diffusa dal partito si sottolinea inoltre il contributo fornito da molti lavoratori provenienti dal Bangladesh nei cantieri navali e in altri comparti dell’economia locale, evidenziando le difficoltà che affrontano quotidianamente.
Secondo Rifondazione Comunista, sanzionare chi si riposa in un parco dopo una giornata di lavoro rappresenta una scelta orientata alla repressione anziché all’inclusione.
“Un atteggiamento di stampo razzista”
Nel comunicato, Marchi e Lombardi definiscono il provvedimento “di chiaro stampo razzista”, sostenendo che difficilmente un analogo intervento sarebbe stato adottato nei confronti di gruppi di cittadini spezzini intenti a trascorrere del tempo nello stesso modo.
I due annunciando inoltre la presentazione di un’interrogazione comunale per chiarire se l’indirizzo operativo sia stato deciso dalla giunta oppure autonomamente dal comando della polizia locale.
Anche altri comitati criticano la sanzione
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato “Riconvertiamo Seafuture – Restiamo umani”, che ha contestato le priorità dell’attività di controllo.
Secondo il comitato, l’attenzione delle forze dell’ordine dovrebbe concentrarsi su fenomeni come spaccio, vandalismo e disordini notturni, piuttosto che su lavoratori che sostano in un giardino pubblico.
Cosa prevede il regolamento comunale
Il regolamento del Comune di La Spezia disciplina in maniera precisa l’utilizzo delle aree verdi.
In particolare, l’articolo 45 vieta di calpestare aiuole e tappeti erbosi, oltre a coricarsi o bivaccare sulle aree verdi, utilizzare le panchine come giaciglio o sedersi sulle loro sponde.
È proprio su queste disposizioni che si è basato l’intervento della polizia locale, che ribadisce di aver applicato il regolamento comunale senza alcuna discriminazione, contestando esclusivamente comportamenti ritenuti non conformi alle norme vigenti.
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