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La Vardera annuncia la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana

Pubblicato il 14 Febbraio 2026

L’annuncio ufficiale a Palermo

Il deputato regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha ufficializzato la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni previste il prossimo anno.

L’annuncio è arrivato a Palermo, nel corso di un’iniziativa organizzata per celebrare il primo anniversario dalla nascita del movimento.

Oggi lanciamo una sfida fatta di contenuti e di proposte concrete”, ha dichiarato il parlamentare, sottolineando la volontà di costruire un’alternativa credibile all’attuale scenario politico.

Una sfida alla “vecchia politica”

La Vardera ha definito la sua iniziativa una “sfida titanica, ma necessaria” contro i metodi tradizionali della politica, rivendicando i risultati ottenuti in un solo anno di attività.

“Molti non credevano che saremmo riusciti a costruire una squadra solida in così poco tempo. Oggi presentiamo un programma dettagliato, smentendo chi ci accusa di essere soltanto un movimento di protesta”, ha affermato.

Candidatura al servizio del fronte progressista

Il deputato ha chiarito che la sua proposta non vuole essere una forzatura, ma una disponibilità rivolta all’intero fronte progressista.

“Metto la mia candidatura a disposizione del cosiddetto fronte progressista. Non possiamo aspettare mesi per scegliere un nome, né affidarci al caso: dobbiamo costruire per tempo un’alternativa valida”, ha spiegato.

Tra le iniziative annunciate, un tour itinerante in tutta l’isola con una roulotte e lo slogan “il parlamento che viene da voi”, con l’obiettivo di ristabilire un contatto diretto con i cittadini e contrastare la crescente sfiducia verso la politica.

Legislatura verso la chiusura anticipata?

Secondo La Vardera, l’attuale legislatura potrebbe concludersi prima della scadenza naturale. “Ho ricevuto indicazioni da Roma secondo cui si potrebbe chiudere entro l’anno. È necessario farsi trovare pronti”, ha dichiarato.

Il deputato ha infine espresso l’auspicio che la sua iniziativa non venga interpretata come una fuga in avanti, ricordando di aver chiesto più volte lo svolgimento di primarie nel campo progressista senza ricevere risposta.

“Parto adesso, poi si vedrà. Spesso non vengo considerato una risorsa dai vertici di partito, ma capiranno che o con me si vince o con me si perde”, ha concluso.

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