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Ladispoli, aggredisce la compagna nel sonno davanti ai figli: arrestato per tentato omicidio

Pubblicato il 9 Luglio 2026

La violenza interrotta dalla chiamata al 112 di uno dei bambini

Una notte di terrore a Ladispoli, dove un uomo è stato arrestato dalla polizia dopo una brutale aggressione ai danni della compagna, avvenuta davanti ai loro quattro figli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe svegliato la donna mentre dormiva, per poi colpirla ripetutamente e tentare di soffocarla. La situazione è stata interrotta soltanto grazie alla richiesta di aiuto lanciata da uno dei bambini, che ha contattato il 112 in lacrime.

Gli agenti del commissariato di Ladispoli intervenuti sul posto hanno arrestato il responsabile con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il gip del tribunale di Civitavecchia ha successivamente disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Il disperato allarme lanciato da un figlio

La telefonata alla centrale operativa è arrivata nelle prime ore del mattino. Uno dei figli della vittima ha raccontato agli operatori che il padre stava cercando di soffocare la madre.

Quando i poliziotti sono arrivati nell’abitazione, hanno dovuto affrontare anche la resistenza dell’uomo prima di riuscire a entrare nell’appartamento.

All’interno della casa, gli agenti hanno trovato la donna sul letto, in lacrime e circondata dai quattro figli minorenni, ancora sconvolti da quanto appena accaduto.

La denuncia dopo mesi di violenze

Dopo l’intervento dei sanitari, chiamati per prestare le prime cure alla donna e ai bambini, la vittima è stata ascoltata dagli investigatori.

Nel corso della denuncia, la donna ha raccontato una lunga serie di episodi di violenza fisica e psicologica che si sarebbero protratti per mesi. Secondo il suo racconto, a partire da maggio le condotte dell’uomo sarebbero ulteriormente peggiorate, con aggressioni, minacce e presunti episodi di violenza sessuale.

La donna è stata poi trasportata in ospedale, dove le sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Le indagini delle forze dell’ordine proseguono per ricostruire l’intera vicenda e verificare tutte le accuse contestate.

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