Pubblicato il 29 Giugno 2026
Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso nel pomeriggio di sabato dopo essersi immerso nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Le squadre di soccorso hanno lavorato per tutta la notte, ma al momento non sono emersi elementi utili al ritrovamento dell’uomo.
Secondo quanto riferito, la ministra si trovava insieme al marito al momento della scomparsa. “Ero lì anch’io. Non ho potuto fare nulla”, avrebbe dichiarato Roccella mentre continuano le operazioni coordinate dalla Prefettura di Viterbo.
Le difficoltà dei soccorritori nelle acque del lago
Le ricerche stanno incontrando notevoli ostacoli a causa delle particolari caratteristiche del fondale del lago di Vico. Nell’area in cui Cavallari si è immerso, la profondità raggiunge circa 18 metri, rendendo particolarmente complesse le attività dei sommozzatori.
Le squadre specializzate dei vigili del fuoco, giunte da Napoli, Firenze e La Spezia, stanno operando in condizioni estremamente difficili. Gli operatori hanno infatti segnalato la presenza di spessi strati di fango, melma e vegetazione acquatica, che riducono drasticamente la visibilità e rallentano le operazioni di ricerca subacquea.
A complicare ulteriormente l’intervento contribuiscono anche il vento di ponente, che continua a muovere la superficie del lago, e le elevate temperature registrate nelle ultime ore.
Impiegate tecnologie avanzate per le ricerche
Per aumentare le possibilità di individuare il disperso, i tecnici stanno utilizzando il Gov 20, un ecoscandaglio di ultima generazione in grado di effettuare una mappatura dettagliata dei fondali e di rilevare eventuali anomalie termiche o la presenza di corpi sommersi.
Parallelamente alle attività subacquee, lungo il perimetro del lago e nelle aree circostanti operano senza interruzione squadre dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia locale, della protezione civile e numerosi volontari del territorio.
Nonostante il dispiegamento di uomini e mezzi specializzati, fino a questo momento le strumentazioni impiegate non hanno fornito indicazioni decisive.
Il lago di Vico e i precedenti casi di persone scomparse
Il lago di Vico, di origine vulcanica, è considerato da residenti ed esperti un bacino particolarmente complesso dal punto di vista delle correnti e della conformazione del fondale.
Secondo alcune testimonianze raccolte sul territorio, in passato le operazioni di recupero di persone disperse nelle sue acque hanno richiesto tempi molto lunghi, in alcuni casi anche superiori a un mese, a causa dei movimenti delle correnti sottomarine che possono spostare i corpi da una sponda all’altra.
Tra le aree ritenute più insidiose viene frequentemente indicata la zona di Santa Lucia, uno dei punti più profondi del lago, situata non lontano dall’area in cui Luigi Cavallari si sarebbe immerso prima di far perdere le proprie tracce.

