Pubblicato il 16 Settembre 2023
“Qualche cogl**ne si comporta da cafone. Ascoltatemi o succede un casino”.
Così il Questore di Agrigento, Emanuele Ricifari.
Mentre gli sbarchi sono ripresi in grande numero, un gruppo di lampedusani ha dato vita ad una protesta davanti al Municipio. Ne è scaturito un acceso scambio di vedute al telefono in viva voce tra Giacomo Sferlazzo, portavoce del movimento politico-culturale “Pelagie Mediterranee”, e il Questore, che ha invitato i manifestanti a desistere dal proseguire la protesta perché “Voi tecnicamente state facendo una cosa illegale”.
La voce del Questore è riecheggiata fra gli abitanti che hanno ascoltato la telefonata in diretta durante i momenti di tensione tra i manifestanti e le strade del centro cittadino bloccate con dei camion.
Un centinaio di residenti , con il vicesindaco Attilio Lucia (Lega) in testa, hanno bloccato via Vittorio Emanuele, all’incrocio con via Ariosto.
La manifestazione è esplosa quando fra gli isolani si è diffusa la notizia che nell’ex base militare Loran verrà creata una tendopoli.
“Non si tratta della creazione di un nuovo hotspot, che invece è in fase di realizzazione a Porto Empedocle. Lampedusa è stata esclusa totalmente dal prefetto Valerio Valenti e dal prefetto di Agrigento Filippo Romano per la nascita di nuove strutture d’accoglienza”, ha assicurato il Questore.

