Pubblicato il 11 Giugno 2026
Nessuna notizia dal 7 giugno
Cresce la preoccupazione per la scomparsa di Sarah e Alysia Di Giacinto, due sorelle di 12 e 16 anni, delle quali non si hanno più notizie dal 7 giugno. Le ragazze erano ospiti da circa due anni della Comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
La vicenda è stata portata all’attenzione nazionale anche attraverso un appello lanciato dal padre durante la trasmissione televisiva Storie Italiane su Rai 1.
Il mistero dell’allontanamento
Al momento non è stato ancora chiarito cosa sia accaduto. Gli investigatori stanno cercando di capire se le due minorenni si siano allontanate volontariamente dalla struttura oppure se abbiano lasciato la comunità in compagnia di altre persone.
La zona in cui si trova la casa famiglia è particolarmente isolata, immersa nel territorio montano dell’Appennino abruzzese e circondata da vaste aree boschive. Il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, si è recato nei pressi di Villetta Barrea, a poca distanza dalla struttura, per seguire da vicino le attività di ricerca.
L’appello del padre
Intervenendo in televisione, il genitore ha espresso tutta la sua angoscia per la scomparsa delle figlie.
“Sto vivendo ore difficilissime. L’unica cosa che desidero è sapere che stanno bene e che possano essere ritrovate al più presto”, ha dichiarato.
L’uomo ha inoltre sottolineato le particolari caratteristiche del territorio in cui le ragazze si trovavano prima della scomparsa. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, la zona è scarsamente collegata dai trasporti pubblici e risulta difficile da raggiungere o lasciare senza l’utilizzo di un mezzo.
I dubbi sulle modalità della fuga
Il padre ha evidenziato come un eventuale allontanamento a piedi appaia poco probabile, anche per la presenza di aree boschive e fauna selvatica.
Secondo il suo racconto, le principali vie di accesso al paese sono monitorate da sistemi di videosorveglianza, circostanza che rende ancora più complesso comprendere come le due ragazze possano essersi allontanate senza lasciare tracce evidenti.
“Spero che siano insieme a qualcuno e che stiano bene”, ha affermato, ribadendo la speranza che possano essere ritrovate in sicurezza.
L’ipotesi legata alla situazione familiare
Tra le piste al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella che collega il presunto allontanamento volontario a una recente decisione del tribunale relativa alla revoca della responsabilità genitoriale della madre.
Si tratta tuttavia di un’ipotesi ancora da verificare. Lo stesso padre ha manifestato dubbi su questo collegamento, spiegando di non avere elementi per ritenere che le figlie fossero a conoscenza della decisione giudiziaria.
Nel frattempo è stata formalmente presentata la denuncia di scomparsa, mentre proseguono le attività investigative.
L’impegno dell’associazione Penelope
Fin dalle prime ore successive alla scomparsa, l’associazione Penelope Abruzzo, che si occupa di supportare le famiglie delle persone scomparse, ha avviato un’attività di sensibilizzazione e collaborazione alle ricerche.
L’organizzazione ha diffuso sui propri canali un appello con le fotografie delle due sorelle, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le autorità competenti.
Le ricerche proseguono senza sosta con l’obiettivo di rintracciare al più presto le due ragazze e chiarire le circostanze del loro allontanamento.

