Pubblicato il 14 Maggio 2026
“Siamo qui perché scegliamo di esserci”
Parole nette e senza esitazioni quelle pronunciate dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, intervenuto durante la Via Matris svolta nella borgata marinara di Sferracavallo, a conclusione delle celebrazioni dedicate alla Madonna di Fatima.
Il presule ha sottolineato con forza il significato della presenza della comunità: “Siamo qui perché scegliamo di esserci e dunque di parlare”, ribadendo che nessuno deve sentirsi solo o intimidito di fronte a minacce e pressioni criminali.
Un messaggio di coraggio contro la paura
Nel suo intervento, l’arcivescovo ha evidenziato la necessità di reagire collettivamente alle intimidazioni: “Nessuno può pensare di intimidire, nessuno ha paura e non vogliamo avere paura”, aggiungendo che la comunità ha il compito di sostenere chi rischia di essere colpito dalla criminalità.
Un appello rivolto in particolare alla comunità cristiana e alle istituzioni locali, chiamate a essere presenti e attive nel contrasto a ogni forma di pressione illegale.
L’incontro con i commercianti colpiti dal racket
La celebrazione ha assunto anche un forte valore simbolico grazie all’abbraccio dell’arcivescovo ad alcuni commercianti della zona recentemente vittime di estorsioni e danneggiamenti ai propri esercizi commerciali.
L’iniziativa è nata su invito del parroco della chiesa dei Santi Cosma e Damiano, don Francesco Di Pasquale, e ha voluto esprimere vicinanza concreta a chi ha subito atti intimidatori.
“Solo lo Stato ha autorità sul territorio”
Lorefice ha poi ribadito un principio chiave del suo intervento: il riconoscimento esclusivo dello Stato come unico riferimento di legalità.
“Noi riconosciamo solo lo Stato”, ha affermato, chiedendo alle istituzioni una presenza più forte e costante sul territorio per impedire che la criminalità possa esercitare pressioni sulle attività economiche.
Il messaggio finale è stato di fiducia e resistenza: Palermo, ha ricordato l’arcivescovo, ha già superato prove difficili e può affrontare anche questa nuova sfida, senza cedere alla paura né all’intimidazione di chi agisce nell’ombra.

