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Caserta

Lavitola pentito dopo l’arresto: “Ho messo nei guai persone a cui tengo”

Pubblicato il 17 Agosto 2026

Il colloquio di quasi tre ore a Rebibbia

Valter Lavitola starebbe vivendo una situazione psicologica particolarmente difficile dopo le conseguenze delle sue recenti scelte. A riferirlo è stato l’avvocato Arturo Cola, al termine di un colloquio durato quasi tre ore con il suo assistito nel carcere di Rebibbia.

Il rapporto con Gomes e Ranucci

Secondo quanto riferito dal legale, Lavitola avrebbe espresso profondo rammarico per aver coinvolto persone a lui molto vicine.

L’avvocato ha spiegato che, attraverso una scelta autonoma, Lavitola avrebbe provocato problemi a due persone alle quali è particolarmente legato: Gomes, che considera come un figlio, e Ranucci, al quale fa riferimento come a un fratello.

Il pentimento di Lavitola

Al centro delle parole riferite dal legale c’è quindi il pentimento per le conseguenze delle proprie azioni. Lavitola avrebbe infatti manifestato il dispiacere per aver messo in difficoltà persone che considera parte della propria famiglia.

“È pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene”, ha riferito l’avvocato Arturo Cola ai giornalisti all’uscita dal carcere di Rebibbia.

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