Pubblicato il 20 Maggio 2024
Il tradimento da teatro dell’assurdo di un 38enne salentino.
Vittima inconsapevole delle sue trame coetanea, anche lei salentina, madre di una bambina nata da una precedente relazione.
Lei non sa che lui è immerso in due storie parallele, una suggellata dal vincolo coniugale, l’altra, addirittura approvata dalla moglie, con un’amante inconsapevole di essere tale.
Le famiglie della coppia che stringono amicizia, si frequentano, siedono alla stessa tavola ad ogni festa comandata. La vittima della grottesca messa in scena, innamorata a tal punto da desiderare un figlio con quello che crede essere l’uomo della sua vita. Poi la scioccante verità che emerge.
A cominciare da una foto che la stessa vittima scopre su un social. L’istantanea che immortala un frammento del viaggio di nozze di lui e della donna impalmata nel 2021, cinque anni dopo l’inizio della relazione parallela che, nel frattempo, continuava malgrado il matrimonio. Nella foto ricordo, marito e moglie appaiono felici, su un cammello, nel deserto di Rub al- Khali, vicino a Dubai.
Tutto il resto è un altro capitolo di una storia dolorosa per la donna, fatta di clamorose bugie. Fino alla denuncia, depositata in Procura dalla giovane madre, difesa dall’avvocata Irene Chiffi, contro il suo presunto aguzzino, la madre e la moglie di lui. Tra i destinatari della querela non c’è il padre dell’uomo, nel frattempo deceduto. Intanto, la giustizia ha fatto il suo corso.
L’uomo dalle due vite parallele, difeso dall’avvocato Paolo Marseglia, e imputato del reato di sostituzione di persona, ha chiuso la sua partita giudiziaria davanti al Tribunale di Lecce con la condanna a quattro mesi di reclusione, trasformata, grazie ricorso al rito alternativo, ad una pena pecuniaria di 1.800 euro.

