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Lecce

Lecce, l’assassino dei fidanzati rinuncia alla Cassazione: “Voglio l’ergastolo subito”

Pubblicato il 24 Giugno 2023

È destinata a diventare definitiva la condanna all’ergastolo (e all’isolamento diurno per tre anni) per Antonio De Marco, 23enne di Casarano, reo confesso del duplice delitto dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, suoi ex coinquilini.

Li ha uccisi a coltellate il 21 settembre 2020 nel loro primo giorno di convivenza in via Montello, a Lecce, perché “invidioso della loro felicità”. 

De Marco ha confermato ai suoi legali l’intenzione di non ricorrere in Cassazione contro la condanna emessa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello, che lo scorso 9 febbraio lo condannato al carcere a vita con le accuse di duplice omicidio volontario, aggravato da premeditazione e crudeltà, ricostruisce il Corriere.

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I termini per presentare ricorso scadono infatti a mezzanotte del 24 giugno, ma sono esclusi colpi di scena dell’ultimo minuto.

“Il desiderio di De Marco – ha riferito Andrea Starace, uno dei suoi difensori – è quello che la condanna diventi definitiva il prima possibile”.

Nel corso del processo d’Appello, Starace ed il collega Giovanni Bellisario avevano rinnovato la richiesta di sottoporre il loro assistito ad una perizia psichiatrica, per accertare se De Marco fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti.

Secondo le risultanze dei loro consulenti, infatti, il 23enne di Casarano (ex studente di Scienze Infermieristiche al Fazzi di Lecce) sarebbe affetto da disturbi dello spettro autistico e psicotico, che avrebbero inciso sulla sua facoltà di intendere e volere quando ha compiuto l’omicidio.

Per i periti della Procura, invece, De Marco sarebbe stato capace di farlo, benché affetto da un disturbo narcisistico della personalità di tipo covert.