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Lecco: “Morsa sul gluteo da cane buongustaio”, il referto choc del medico

Pubblicato il 3 Agosto 2023

Una 30enne è stata morsa al gluteo da un cane e si è recata all’ospedale Mandic di Merate, in provincia di Lecco, per essere medicata. Quando però ha letto il referto è rimasta senza parole: “Morsa sul gluteo da un cane buongustaio”.

Il medico a modo suo pensava di essere simpatico, ma quella frase è stata giudicata sessista dalla ragazza che non l’ha presa affatto bene e che ha deciso di denunciare l’accaduto.

“Morsa al gluteo dal cane buongustaio”, il referto choc fa scoppiare il caso

La notizia è stata riportata da LeccoToday e l’episodio risale a martedì 1° agosto, quando la donna è arrivata in ospedale per essere medicata al gluteo dopo essere stata morsa da un cane.

Il referto del medico si è concluso con “morsa sul gluteo da cane buongustaio”, forse un modo quanto meno discutibile per fare un apprezzamento al lato B della ragazza.

La 30enne però non ha affatto gradito quell’aggettivo superfluo e ha segnalato tutto all’azienda sanitaria, che si è scusata con una nota a firma del direttore generale Paolo Favini: “In qualità di medico e di direttore generale, porgo le mie sentite scuse alla signora per quanto accaduto durante il suo accesso al pronto soccorso dell’ospedale di Merate”.

Cosa rischia il medico?

Il medico autore del referto “incriminato” è un cosiddetto gettonista, cioè lavora a gettone e quindi viene pagato di volta in volta per ogni singolo turno.

La direzione dell’azienda ha inoltre comunicato che “appena venuta a conoscenza del referto rilasciato all’esito della prestazione, ha provveduto a contestarlo alla società da cui dipende il medico coinvolto e ha disposto, a titolo cautelativo, che il sanitario non effettui più alcun servizio presso il Pronto Soccorso del nosocomio meratese e che venga immediatamente rimosso dai turni già programmati e sostituito da altro professionista”.

I guai per il medico non sono finiti qui, infatti ora rischia un provvedimento disciplinare. “La direzione – ha spiegato l’azienda – sta procedendo a segnalare la condotta all’Ordine dei Medici al quale il sanitario è iscritto, per le valutazioni deontologiche di competenza e si riserva, inoltre, di procedere all’eventuale applicazione delle penali previste dal contratto con la società che, in caso di iniziative in sede civile o penale derivanti dall’accaduto, sarà anche ritenuta responsabile con il professionista”.