Pubblicato il 20 Marzo 2024
Quando i carabinieri sono andati a casa sua, il camionista calabrese ha subito confessato di essere stato lui a sparare contro il collega moldavo 60enne.
E il motivo è ancor più assurdo del gesto.
A fornire la versione dei fatti è stato lo stesso autotrasportatore che ha ferito il dipendente dell’azienda in cui lavora. “È un pivellino – si sarebbe giustificato con i carabinieri, come riporta il quotidiano Il Giorno – non è giusto che gli abbiano assegnato il camion più nuovo e più bello, mentre a me lasciano guidare quello più vecchio e brutto”.
L’episodio è accaduto a Brivio, in provincia di Lecco, dove dai litigi verbali si è passati alle armi semplicemente per invidia.
Una versione paradossale che ha lasciato senza parole i militari. Il 58enne che ha esploso il colpo ha sparato a pochi metri di distanza dal collega colpendolo alla spalla. Il proiettile è fuoriuscito provocando una forte emorragia.
Nonostante la grave ferita, la vittima dell’agguato si è messo subito in macchina e ha guidato fino al pronto soccorso dell’ospedale Manzoni di Lecco, raccontando ai medici che l’hanno soccorso di essere stato sparato.
La pallottola, comunque, non ha leso organi vitali e il camionista, dopo essere stato medicato, è stato dimesso dagli operatori sanitari.
Entrambi gli autotrasportatori lavorano in un’azienda di trasporti privata e, a quanto pare, erano soliti litigare anche per stupidaggini. Quando il camionista calabrese ha premuto il grilletto i due stavano smontando da lavoro.
Al 58enne non era andato giù che al collega moldavo per l’ennesima volta gli era stato affidato il mezzo migliore, nonostante fosse tra gli ultimi dipendenti a essere stato assunto. Un affronto che non sopportava e che lo ha portato a campiere un gesto insensato.
L’uomo, però, denunciato a piede libero, ha spiegato che voleva solo spaventarlo e non colpirlo.

