Pubblicato il 17 Maggio 2026
Il racconto dopo il gesto all’ospedale di Modena
“Ho fatto vedere che l’Italia non è morta, che esiste ancora”.
Così ha dichiarato ai giornalisti, all’uscita dall’ospedale di Modena Baggiovara, Luca Signorelli, protagonista della tragedia avvenuta ieri, quando è stato il primo a intervenire per bloccare Salim El Koudri, rimanendo ferito durante la colluttazione con il 31enne.
Il suo intervento ha impedito che la situazione potesse ulteriormente degenerare, attirando l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica.
L’incontro con le istituzioni
Signorelli ha poi raccontato di aver incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho compiuto un gesto eroico”, ha riferito, sottolineando l’emozione per l’incontro e il riconoscimento ricevuto dalle più alte cariche dello Stato.
Il ricordo dei momenti di tensione
Ripensando a quanto accaduto, Signorelli ha descritto una scena di forte impatto: “Sembrava una scena di Beirut o Gaza”, ha detto, evidenziando il clima di paura vissuto da chi era presente.
Ha poi aggiunto: “Ho visto persone voltarsi dall’altra parte perché avevano paura. A volte bisogna rispondere”, riferendosi alla necessità del suo intervento.
L’uomo, ancora provato, ha ripercorso quei momenti come un’esperienza segnata da forte tensione e rapidità di azione, che ha avuto conseguenze anche sul piano fisico per lui stesso.

