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Lil Durk assolto dalle accuse di aver organizzato un omicidio: il rapper resta in carcere in attesa del secondo processo

Pubblicato il 12 Settembre 2026

Il rapper statunitense Lil Durk è stato dichiarato non colpevole dell’accusa di aver organizzato un agguato contro il rivale Quando Rondo, nell’ambito di una vicenda legata alla morte del suo amico e collaboratore King Von.

La giuria ha stabilito che le prove presentate dall’accusa non erano sufficienti per dimostrare la responsabilità del rapper. Anche altre due persone imputate nello stesso procedimento sono state assolte dall’accusa di omicidio su commissione, ma sono state condannate per altri reati collegati alla vicenda.

Per Lil Durk, però, la vicenda giudiziaria non è ancora conclusa. Il rapper resterà infatti in custodia cautelare in vista di un secondo processo, che dovrebbe iniziare il prossimo 5 ottobre e nel quale dovrà rispondere di ulteriori accuse legate ad associazione criminale finalizzata all’omicidio e reati con armi da fuoco.

Il verdetto dopo tre giorni di camera di consiglio

La decisione è arrivata dopo tre giorni di deliberazioni della giuria, composta da sette donne e cinque uomini.

Al centro del processo c’era l’accusa secondo cui Lil Durk, il cui vero nome è Durk Devontay Banks, avrebbe organizzato un attacco contro Quando Rondo nel 2022 a Los Angeles. Nell’agguato, però, rimase ucciso il cugino del rapper rivale.

L’accusa aveva presentato anche le testimonianze di tre persone, due delle quali avevano ammesso di aver preso parte materialmente all’agguato. Secondo i pubblici ministeri, gli uomini avrebbero agito aspettandosi un pagamento da parte di Lil Durk.

Nessuno dei testimoni, tuttavia, ha dichiarato di aver effettivamente ricevuto denaro dal rapper. La difesa ha quindi concentrato una parte importante della propria strategia sulla credibilità dei testimoni, sostenendo che avessero interesse a fornire accuse contro Banks per ottenere benefici sul piano giu

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