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L’Italia rilascerà quasi 10 milioni di barili di petrolio per affrontare l’emergenza energetica

Pubblicato il 12 Marzo 2026

Accordo tra i Paesi Iea per sostenere il mercato energetico

L’Italia ha deciso di immettere sul mercato 9 milioni e 966 mila barili di petrolio provenienti dalle proprie riserve strategiche. La misura rientra nell’azione coordinata dei Paesi membri della International Energy Agency (Iea) per contrastare l’attuale emergenza energetica e stabilizzare il mercato petrolifero.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la quota italiana rappresenta circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi aderenti all’Iea nell’ambito dell’iniziativa internazionale.

Quante riserve verranno effettivamente rilasciate

Nel dettaglio, il volume deciso dall’Italia equivale a circa 1 milione e 605 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep), che saranno progressivamente immesse sul mercato per contribuire a contenere eventuali squilibri tra domanda e offerta.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia coordinata a livello internazionale per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e limitare gli effetti di eventuali tensioni sul mercato globale del petrolio.

Il livello attuale delle scorte petrolifere italiane

Attualmente, le scorte petrolifere di sicurezza dell’Italia ammontano a 11.903.843 tonnellate equivalenti di petrolio (tep). Questo livello di riserve consente al Paese di coprire circa 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi.

Il quantitativo è in linea con gli obblighi previsti dalla normativa dell’Unione Europea, che richiede agli Stati membri di mantenere un livello minimo di riserve strategiche per garantire la continuità degli approvvigionamenti in caso di crisi energetiche. Fonte: Ansa

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