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L’Oms: ‘In Italia 5 decessi in 24 ore per il caldo. Il 6 luglio riunione d’emergenza con gli Stati Ue’. Oggi 25 città bollino rosso

Pubblicato il 30 Giugno 2026

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme sulle ondate di calore

L’attuale ondata di caldo che sta interessando l’Europa rappresenta un campanello d’allarme per il futuro. A sostenerlo è Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’Europa, che descrive la situazione come una vera e propria “prova generale” di ciò che potrebbe diventare sempre più frequente nei prossimi anni.

Secondo il responsabile dell’OMS, i pronto soccorso europei stanno registrando un forte aumento degli accessi, mentre i servizi di emergenza sanitaria sono sottoposti a una pressione senza precedenti. In Italia, ha ricordato Kluge, nelle ultime 24 ore sono stati registrati cinque decessi riconducibili all’emergenza caldo.

Aumentano le richieste di soccorso in tutta Europa

Il quadro delineato dall’OMS evidenzia una situazione critica in diversi Paesi.

In Francia le chiamate ai servizi di emergenza sono aumentate fino al 50% in alcune città, mentre a Londra il servizio di ambulanza ha registrato il numero più alto di interventi per emergenze potenzialmente letali in un’unica giornata.

Anche la Spagna sta facendo i conti con gli effetti delle temperature estreme: secondo il sistema nazionale di monitoraggio della mortalità, oltre 300 decessi in eccesso sarebbero già collegati all’ondata di calore.

“L’Europa si riscalda più del resto del mondo”

Per l’OMS il cambiamento climatico sta modificando profondamente la frequenza e l’intensità degli eventi estremi.

L’Europa si sta riscaldando a una velocità superiore a quella della media globale, rendendo le ondate di calore sempre più frequenti, intense e durature.

Secondo Kluge, ogni estate affrontata senza adeguate misure di prevenzione comporta un aumento del rischio per la salute pubblica e può tradursi in nuove vittime.

La prevenzione salva vite

Nonostante il quadro preoccupante, l’OMS sottolinea che gli strumenti di prevenzione stanno già producendo risultati concreti.

Le stime indicano che nel 2023 le misure di adattamento adottate nei Paesi europei avrebbero evitato un numero molto elevato di decessi legati al caldo. In assenza di tali interventi, il bilancio delle vittime sarebbe stato sensibilmente più pesante, soprattutto tra gli ultraottantenni.

Tra gli strumenti ritenuti fondamentali figurano i piani di emergenza contro il caldo, i sistemi di allerta, gli spazi climatizzati e l’assistenza dedicata alle persone più fragili, misure che l’OMS invita a rafforzare ulteriormente.

Convocata una riunione straordinaria dell’OMS

Per fare il punto sull’emergenza, il 6 luglio il direttore regionale dell’OMS riunirà i responsabili nazionali di emergenza, ambiente e cambiamenti climatici dei Paesi membri della Regione europea.

L’obiettivo sarà analizzare quanto accaduto durante questa ondata di calore e valutare le strategie necessarie per affrontare le prossime estati, che secondo gli esperti potrebbero risultare ancora più difficili.

Bollino rosso in 25 città italiane

Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi e domani saranno 25 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per il caldo.

Tra i capoluoghi interessati figurano Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Venezia, Verona, Trieste, Perugia, Pescara, Ancona, Brescia, Bolzano, Latina, Campobasso, Frosinone, Rieti, Civitavecchia e Viterbo.

Reggio Calabria resta in bollino arancione, mentre Messina è l’unica grande città a mantenere il bollino giallo, segnale di una situazione meno critica.

Cosa indicano i livelli di allerta

Il sistema di monitoraggio del Ministero della Salute utilizza quattro livelli di rischio.

Il bollino verde indica assenza di rischi particolari.

Il bollino giallo rappresenta una fase di preallerta, con particolare attenzione per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

Il bollino arancione segnala condizioni di rischio per le persone più vulnerabili.

Il bollino rosso, infine, identifica una vera e propria emergenza, con temperature che possono avere effetti significativi sulla salute dell’intera popolazione, compresi adulti giovani e persone in buone condizioni fisiche.

Muore un bracciante mentre lavora nei campi

Nel frattempo si continua a indagare sulla morte di Haddad Taher, bracciante agricolo marocchino di 55 anni, deceduto mentre raccoglieva angurie in un’azienda agricola nel Mantovano.

L’uomo si è improvvisamente accasciato durante il lavoro. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella di un malore legato alle elevate temperature, anche se saranno gli accertamenti in corso a chiarire le cause del decesso.

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