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López (Ppe): “Berlusconi al Colle una vittoria per l’Italia e l’Europa”

“Penso, in tutta onestà e senza enfasi, che una presidenza di Silvio Berlusconi con un capo del governo come Mario Draghi sarebbe imbattibile e promuoverebbe l’Italia ancora più della già alta posizione di cui gode. Berlusconi e Draghi farebbero dell’Italia il Paese leader per motivi ovvi: dalla competenza al modo di fare, dalle conoscenze al patrimonio naturale degli italiani, che in questo non sono diversi da noi spagnoli”. Parole di Antonio López, segretario del Ppe (Partito Popolare europeo), parlando al Giornale della candidatura del Cavaliere al Quirinale.
“Silvio Berlusconi è senz’altro, e non da oggi, la più grande risorsa e massima competenza nei rapporti internazionali. Voglio dire: nessuno ha come lui la capacità di coltivare e rendere immediatamente accessibili i rapporti personali, informali con i grandi del mondo e coltivare questi rapporti in modo costante così da essere, per forza e qualità, il protagonista e anche l’uomo indispensabile”, ha affermato López.

“Berlusconi e Draghi hanno entrambi questo vantaggio, che surclassa ogni altro politico italiano: sono gli unici veramente noti e apprezzati come leader in Europa. Ma penso anche che Draghi dovrebbe portare a termine il suo immenso lavoro, che Berlusconi al Quirinale sarebbe una doppia vittoria per l’Italia e per l’Europa”, aggiunge parlando delle conseguenze del voto. “Berlusconi ha due qualità naturali: la competenza sui dossier e la dote naturale di sviluppare i rapporti umani, che rendono possibili risultati straordinari – racconta ancora Lopez – E poi è un uomo amato. Lei dice che in Italia sono molti a detestarlo, ma quella è la sorte di tutti i leader liberali o comunque non comunisti. Sono vituperati e diffamati. Ma è una star naturale. La persona giusta al momento giusto al posto giusto. Ecco. La risposta con cui riempire questa casella è davvero facile e non bisogna farsi minimamente intimidire dagli atteggiamenti gradassi di chi pretende di avere diritto di veto. Lasciateli bollire nella loro acqua. L’Europa vi guarda con speranza e affetto e quindi speriamo per il meglio”.

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