« Torna indietro

Luana D'Orazio

Morte di Luana D’Orazio, la mamma dell’operaia: “Sono molto delusa dalla sentenza”

Pubblicato il 27 Ottobre 2022

“Speravo in una pena più giusta, sono molto delusa”.

Così la mamma di Luana D’Orazio, Emma Marrazzo, all’uscita dall’udienza.

Luana D'Orazio

Il giudice per l’udienza preliminare Francesca Scarlatti ha accolto il patteggiamento su cui avevano concordato pubblica accusa e legali di due dei tre imputati per la morte di sua figlia, l’operaia di 22 anni deceduta mentre lavorava in una ditta tessile a Montemurlo, in provincia di Prato, il 3 maggio dello scorso anno.

Luana D'Orazio

La sentenza commina 2 anni di reclusione per Luana Coppini, titolare della ditta in cui è avvenuto l’incidente mortale e un anno e sei mesi per il marito Daniele Faggi, titolare di fatto.

Entrambe le pene prevedono la sospensione condizionale.

Tutti gli imputati sono accusati di omicidio colposo e rimozione dolosa di cautele antinfortunistiche.

“La madre si aspettava una pena più esemplare? Luana rimane un simbolo. Si tratta di una sentenza molto celere che si poggia su due pilastri e non è affatto scandalosa, come pure ho sentito dire sui social, ma giusta”, ha detto l’avvocato Alberto Rocca, che difende assieme a Barbara Mercuri i due imputati che hanno patteggiato.

Secondo gli accertamenti effettuati dal consulente nominato dagli inquirenti, l’ingegner Carlo Gini, l’orditoio per la campionatura al quale lavorava Luana, madre del piccolo Alessio, aveva i dispositivi di sicurezza disattivati. 

L’incidente sarebbe avvenuto mentre il macchinario viaggiava ad alta velocità, una fase in cui le saracinesche di protezione dovrebbero rimanere abbassate.

La perizia era stata contestata dalla difesa degli indagati, che aveva chiesto un nuovo incidente probatorio, non concesso dal giudice per le indagini preliminari.