Pubblicato il 7 Gennaio 2023
“Quando sono nato mamma entrò in coma, sono stato separato da lei da bambino”.
Così Luca Salatino.
“Quando avevo 10 anni, poi, le diagnosticarono un problema al cervelletto, un tumore. Lì è come se dalla serenità cominci a guardare la vita anche con altri occhi”.
Un’infanzia segnata dalla sofferenza in famiglia ma anche dal bullismo, di cui è stato vittima, l’ex concorrente dell’edizione in corso del Grande Fratello Vip, intervistato da Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo.
Anche questo lo ha fatto avvicinare al pugilato, che in poco tempo poi diventò la sua unica ragione di vita: “Entravo in palestra di nascosto a fare pugilato perché papà non voleva – racconta ancora – Nutrivo una passione per quello che questo sport mi lasciava dopo, l’insegnamento, la dedizione, l’impegno, fare una vita sana. Il pugilato mi ha permesso di sentirmi vicino a mio padre”.
“Verso i 23 anni anni, però, cominciano i problemi alla schiena. Due interventi in un anno – spiega – In quell’anno non sono uscito di casa. Tutto quello che sognavo è come se fosse crollato in un secondo. Fino a quel momento il pugilato era stato la mia vita. Non avevo un mestiere in mano”.
La depressione aveva preso il sopravvento, ma Luca è riuscito a reagire:
“Solo quando tocchi il fondo hai la forza di rialzarti. Ero talmente stanco di non dare un senso alle giornate che la mente mi ha spinto ad andare oltre quello che il corpo non riusciva più a fare”.
Superata la depressione, nella vita di Luca Salatino è arrivato l’amore.
A Uomini e Donne ha conosciuto Soraia Allam Ceruti, di cui è follemente innamorato e con cui sogna di costruire una famiglia. I due stanno cercando casa a Como, dove andranno a convivere: “Lei è la cosa più bella che mi potesse accadere. Cerca sempre di capirmi, a volte basta uno sguardo”.
Soraia, che poi lo ha raggiunto in studio, non è da meno: “Ha un cuore grandissimo, è sincero, ho trovato in lui quello che mi è sempre mancato. Quando ho visto che al GF Vip non ce la faceva più, ho detto meglio che esca perché vederlo soffrire non era per niente bello”.

