Pubblicato il 17 Maggio 2026
Nelle ore successive alla tragedia avvenuta nel centro di Modena, il nome di Luca Signorelli è diventato simbolo di coraggio e senso civico. L’uomo, presente tra i passanti travolti dal caos di via Emilia Centro, è intervenuto senza esitazione per fermare Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver investito diverse persone con l’auto prima di tentare la fuga armato di coltello.
Accolto con un lungo applauso all’ospedale di Baggiovara, dove erano ricoverati alcuni dei feriti, Signorelli è stato ringraziato da cittadini, istituzioni e rappresentanti del governo per il gesto che avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
L’intervento dopo l’attacco
Secondo le ricostruzioni, Luca Signorelli si trovava a pochi metri dal punto dell’impatto quando l’auto ha travolto i pedoni. Il suo primo impulso è stato quello di aiutare una delle vittime più gravi, una donna rimasta mutilata nell’incidente.
Pochi istanti dopo, resosi conto che il conducente stava cercando di fuggire, ha deciso di inseguirlo insieme ad altre persone presenti in strada. Durante la fuga, l’aggressore si sarebbe nascosto dietro alcune auto parcheggiate per poi riapparire con un grosso coltello da cucina in mano.
Signorelli ha raccontato quei momenti concitati spiegando di aver tentato prima di soccorrere i feriti e poi di aver reagito quando l’uomo armato ha cercato di colpire chi lo inseguiva.
La colluttazione e il ferimento
Nel corso dello scontro ravvicinato, Luca Signorelli è stato ferito alla testa mentre cercava di disarmare l’aggressore. Nonostante i fendenti ricevuti, è riuscito a bloccare il polso dell’uomo e a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Il suo intervento è stato determinante per fermare la fuga e impedire ulteriori aggressioni. La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei social, dove molti utenti lo hanno definito un “eroe”.
L’omaggio all’ospedale di Baggiovara
All’arrivo di Signorelli all’ospedale di Baggiovara, dove erano attesi anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presenti lo hanno riconosciuto e accolto con una standing ovation.
Visibilmente emozionato, l’uomo ha ringraziato chi lo applaudiva con poche parole: «Grazie, grazie».
Il ringraziamento delle istituzioni
Anche le istituzioni hanno voluto sottolineare il valore del gesto compiuto da Signorelli. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso apprezzamento verso i cittadini intervenuti per fermare l’aggressore.
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha raccontato di aver telefonato personalmente a Signorelli per ringraziarlo: «Non era obbligato a intervenire, ma lo ha fatto dando l’esempio agli altri».
Mezzetti ha inoltre evidenziato che tra le persone che hanno contribuito a bloccare l’aggressore vi fossero anche cittadini stranieri, invitando a evitare strumentalizzazioni e tensioni sociali dopo l’accaduto.
La proposta per la Medaglia al Valor Civile
Il gesto di Luca Signorelli ha attirato l’attenzione anche del governo. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di valutare il conferimento della Medaglia al Valor Civile.
Nella richiesta ufficiale, Tajani ha sottolineato il coraggio dimostrato da Signorelli e dagli altri cittadini intervenuti, evidenziando come abbiano agito mettendo a rischio la propria incolumità per proteggere la comunità.
Un simbolo di coraggio civico
La vicenda di Modena ha profondamente colpito l’opinione pubblica italiana. In un momento di paura e caos, Luca Signorelli e gli altri passanti intervenuti hanno scelto di agire per fermare l’aggressore e aiutare le vittime, trasformandosi in un esempio di responsabilità e solidarietà civile. Foto: fermo immagine da video

