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Lucca, il dolore per la perdita un affare da sfruttare: 4 arresti

Pubblicato il 30 Marzo, 2022

Non è una piaga solo della Sicilia, dove spesso la cronaca ci ha raccontato del turpe sciacallaggio che viene fatto quando si piange la perdita di un congiunto. Un crimine odioso, quello che è stato scoperto anche dalla Procura di Lucca, che ha provocato quattro arresti.

Dipendenti di strutture sanitarie private della provincia di Lucca, convenzionate con la Asl, secondo l’accusa hanno indotto i familiari dei defunti a scegliere determinate aziende di onoranze funebri, tutte con sede in Versilia.

Il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio di qualsiasi servizio o funzione pubblica per un medico ematologo in servizio presso un’azienda privata e per un necroforo dipendente di una struttura della Asl, accusati entrambi di abuso d’ufficio e di violazione del dovere di imparzialità, riservatezza e correttezza.

Sottoposti all’obbligo di presentazione alla pg il cotitolare e un collaboratore di un’agenzia di onoranze funebri, accusati di aver corrotto il medico ematologo al fine di ottenere informazioni per l’ottenere un servizio funebre.
   

Nell’inchiesta, partita da un esposto presentato in procura a Lucca, viene ipotizzato anche il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria.

Nel corso dell’inchiesta sono state effettuate 6 perquisizioni con conseguente sequestro di materiali informatici e di un ingente quantitativo di medicinali e presidi sanitari la cui provenienza è in fase di accertamento. I fatti contestati risalgono all’ultima parte del 2019 e al 2020.

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