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Luino, arrestato un uomo di 46 anni: accuse di violenza sessuale e maltrattamenti

Pubblicato il 1 Ottobre 2026

Un uomo di 46 anni è stato arrestato a Luino, in provincia di Varese, con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. L’indagine dei carabinieri ha ricostruito una situazione di violenza che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe andata avanti per diversi anni ai danni della compagna.

La donna avrebbe raccontato agli investigatori di essere stata ripetutamente insultata, minacciata e aggredita fisicamente, anche in presenza dei due figli minorenni. Negli ultimi due anni, inoltre, avrebbe subito due episodi di violenza sessuale.

Anni di maltrattamenti e minacce

La denuncia presentata dalla donna ha permesso ai carabinieri di ricostruire il quadro della relazione.

Secondo quanto riferito dalla vittima, durante gli anni di convivenza l’uomo avrebbe manifestato comportamenti violenti con insulti, percosse e minacce, arrivando in un’occasione a puntarle un coltello alla gola.

Alcuni degli episodi, secondo il racconto della donna, sarebbero avvenuti davanti ai loro due figli minorenni.

Due episodi di violenza sessuale

La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata nel corso degli ultimi due anni. La donna ha riferito agli investigatori di essere stata costretta in due diverse occasioni a subire rapporti e atti sessuali contro la propria volontà.

Gli episodi sono ora al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Varese.

Aggredita anche la sorella della compagna

Tra gli episodi contestati all’uomo ci sarebbe anche un’aggressione ai danni della sorella della vittima.

Durante una discussione, secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata colpita al volto e spinta contro un muro. Dopo l’aggressione è stata accompagnata in ospedale, dove le sono stati assegnati dieci giorni di prognosi.

L’episodio avrebbe contribuito alla decisione della vittima di rivolgersi ai carabinieri e raccontare quanto sarebbe accaduto negli anni precedenti.

L’arresto e la perquisizione

Dopo la denuncia sono partiti gli accertamenti dei militari, che hanno raccolto gli elementi alla base della richiesta di una misura cautelare.

Il giudice per le indagini preliminari di Varese ha disposto la custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura. Al momento della notifica del provvedimento, il 46enne si trovava già agli arresti domiciliari.

Nel corso della perquisizione nell’abitazione, i carabinieri avrebbero inoltre trovato una balestra a fucile completa di dardi, che è stata sequestrata.

L’uomo è stato quindi trasferito nel carcere di Miogni.

Le accuse dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario e, come previsto dalla legge, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

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