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elezioni francia, flop per Macron

Macron attacca la linea Usa di Trump: “Si allontanano dalle regole e puntano a dividersi il mondo”

Pubblicato il 8 Gennaio 2026

Il discorso del presidente francese agli ambasciatori

Nel suo tradizionale intervento davanti agli ambasciatori francesi, Emmanuel Macron ha lanciato un duro atto d’accusa contro la politica estera degli Stati Uniti guidati da Donald Trump. Secondo il capo dell’Eliseo, Washington starebbe prendendo le distanze da alleati storici e mostrando una crescente tendenza a svincolarsi dalle norme che regolano l’ordine internazionale.

Macron ha parlato apertamente di una nuova forma di pressione neocoloniale nelle relazioni tra le grandi potenze, denunciando un clima diplomatico sempre più aggressivo e competitivo.

La crisi del multilateralismo e il rischio di un mondo diviso

Il presidente francese ha espresso forte preoccupazione per il progressivo indebolimento delle istituzioni multilaterali, giudicate sempre meno efficaci nel garantire equilibrio e cooperazione globale. A suo avviso, il mondo si starebbe avviando verso uno scenario dominato da grandi potenze tentate di spartirsi il pianeta, mettendo in discussione decenni di regole condivise.

Macron ha ribadito con forza il rifiuto di ogni nuova forma di colonialismo e imperialismo, ma anche di un atteggiamento rinunciatario di fronte ai cambiamenti geopolitici in atto.

Un messaggio all’Europa: no alla subordinazione

Pur senza citare direttamente Donald Trump o specifici interventi militari, il riferimento agli sviluppi in America Latina appare evidente. Il presidente francese ha lanciato anche un avvertimento ai partner europei, accusati implicitamente di aver sostenuto o tollerato alcune iniziative statunitensi.

Niente vassallaggi e niente disfattismo”, ha sottolineato Macron, rivendicando il percorso intrapreso dalla Francia e dall’Unione europea verso una maggiore autonomia strategica, riducendo le dipendenze sia dagli Stati Uniti sia dalla Cina.

Groenlandia, Canada e Taiwan: il timore della “legge del più forte”

Nel suo intervento, Macron ha citato anche il caso della Groenlandia, tornata al centro del dibattito dopo alcune rivendicazioni avanzate da Trump in passato. Il presidente ha descritto un contesto internazionale dominato dalla logica del più forte, in cui crescono le inquietudini su possibili pressioni su territori e Paesi come il Canada o Taiwan.

Secondo Macron, tutto questo contribuisce a rendere il sistema globale sempre più instabile e disfunzionale, con Stati Uniti e Cina accomunati dalla tentazione di ridisegnare gli equilibri mondiali.

Difendere le regole europee e rafforzare il mercato unico

Da qui l’appello ai Paesi dell’Unione europea a proteggere e rafforzare le normative comunitarie, soprattutto nel settore tecnologico, spesso criticate da Washington. Macron ha chiesto di accelerare l’agenda sulle politiche commerciali europee e di puntare sulla semplificazione del mercato unico e dei capitali.

“Un’Europa da 450 milioni di cittadini deve essere concreta e credibile”, ha spiegato, ribadendo l’importanza di strumenti come il Digital Services Act (DSA) e la direttiva sul diritto d’autore, considerate pilastri da difendere per garantire uno scudo democratico europeo. Su questo fronte, ha concluso, la Francia continuerà a farsi promotrice di nuove iniziative.

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