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Madrid, migliaia in piazza contro il caro case: ‘Vogliamo vicini non turisti’

Pubblicato il 24 Maggio 2026

Protesta nel centro della capitale spagnola

Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Madrid per manifestare contro il continuo aumento dei prezzi delle abitazioni e degli affitti, una situazione che sta rendendo sempre più difficile l’accesso alla casa per gran parte della popolazione. La protesta si è concentrata nel cuore della capitale spagnola, dove i manifestanti hanno denunciato un mercato immobiliare considerato ormai fuori controllo.

Il tema dell’emergenza abitativa è diventato uno dei problemi più delicati per il governo guidato dal premier socialista Pedro Sanchez, nella foto d’apertura, soprattutto in vista delle elezioni previste nel 2027. Nonostante la crescita economica registrata negli ultimi anni, molte famiglie e giovani lavoratori continuano a essere esclusi dal mercato immobiliare, in particolare nelle grandi città come Madrid e Barcellona.

Affitti alle stelle e pressione del turismo

Secondo gli analisti, l’aumento dei prezzi è legato a diversi fattori, tra cui la forte domanda abitativa, la crescita demografica favorita dall’immigrazione e il peso del turismo, che ha contribuito a spingere verso l’alto il costo degli affitti. In Spagna, inoltre, la disponibilità di alloggi pubblici in affitto resta molto limitata, mentre la cultura della proprietà immobiliare continua a essere predominante.

Durante la manifestazione sono stati esposti numerosi striscioni e slogan per rivendicare il diritto alla casa. Tra i messaggi più ripetuti, uno in particolare ha attirato l’attenzione: “Vogliamo vicini, non turisti”.

Il governo prova a intervenire

Negli ultimi mesi l’esecutivo spagnolo ha tentato di affrontare la crisi abitativa con nuove misure. Ad aprile è stato approvato un piano da 7 miliardi di euro destinato alla costruzione di nuovi alloggi pubblici nei prossimi quattro anni, oltre a sostegni economici rivolti soprattutto ai giovani affittuari e a chi acquista la prima casa.

Tuttavia, un altro provvedimento che prevedeva la proroga del congelamento temporaneo degli affitti non ha ottenuto il via libera del Parlamento. Una bocciatura che rischia di aumentare ulteriormente il malcontento sociale e le pressioni politiche sul governo Sanchez.

Una crisi sempre più centrale nel dibattito politico

L’emergenza abitativa è ormai diventata una delle questioni più sentite in Spagna. L’aumento dei costi delle case, soprattutto nelle grandi città e nelle aree costiere, continua infatti ad alimentare tensioni sociali e proteste, con migliaia di persone che chiedono interventi immediati per garantire un accesso più equo agli alloggi.

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