Pubblicato il 19 Maggio 2026
Sono stati recuperati i corpi di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, due dei quattro italiani morti durante l’immersione nelle acque delle Maldive. I sommozzatori specializzati li hanno trovati nella parte più profonda e remota della grotta subacquea, dove si trovavano anche gli altri due dispersi.
Le operazioni sono state portate avanti da un team internazionale composto da speleosub finlandesi di Dan Europe e soccorritori maldiviani. Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Il recupero dei primi due corpi
Dan Europe ha confermato che il recupero delle prime due vittime è stato completato con successo dopo una complessa missione subacquea. I soccorritori hanno affrontato una lunga immersione tecnica all’interno del sistema di grotte di Dhekunu Kandu, utilizzando attrezzature avanzate come rebreather, scooter subacquei e sistemi di supporto vitale.
I corpi di Gualtieri e Montefalcone sono stati trasportati fino a circa 30 metri di profondità dai sub finlandesi, per poi essere affidati alle squadre maldiviane che hanno completato il trasferimento fino alla superficie.
Le salme sono state trasferite con il massimo rispetto sulle unità della Guardia Costiera maldiviana, mentre proseguono i preparativi per recuperare gli altri due corpi, operazione prevista nelle prossime ore compatibilmente con le condizioni del mare.
“Voglio ricordarle sorridenti”: il dolore della famiglia Montefalcone
Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, ha espresso tutto il proprio dolore dopo la notizia del ritrovamento.
“Voglio ricordarle sorridenti”, ha dichiarato, spiegando di essere distrutto dopo giorni senza dormire e segnati dagli incubi. Sommacal ha aggiunto che resterà in Italia ad attendere il rientro delle salme.
Il suo pensiero è andato anche al figlio Matteo, che oggi ha vent’anni e che, ha detto, rappresenta la forza per cercare di andare avanti.
I genitori di Federico Gualtieri: “Ora abbiamo almeno un corpo su cui piangere”
Attraverso il loro legale, i genitori di Federico Gualtieri hanno parlato di un primo momento di sollievo nonostante il dolore immenso.
“Adesso avranno almeno un corpo su cui piangere”, ha spiegato l’avvocato della famiglia, sottolineando anche la speranza che venga fatta chiarezza sulle cause della tragedia.
La famiglia ha inoltre ringraziato i soccorritori maldiviani, il team internazionale impegnato nelle operazioni e i diplomatici italiani che stanno seguendo il caso a Malé.
Le autorità maldiviane: “Gli altri due corpi forse recuperati domani”
Secondo il portavoce del governo delle Maldive, Mohamed Hussain Sharif, i quattro italiani si trovavano tutti nella stessa area della grotta al momento del ritrovamento.
Le autorità locali hanno spiegato che il recupero richiede operazioni estremamente delicate: i sub tecnici entrano nelle cavità sommerse, mentre i sommozzatori della Guardia Costiera si occupano delle fasi successive fino alla risalita completa.
Sharif ha dichiarato che gli altri due corpi potrebbero essere recuperati nella giornata di domani, 20 maggio, se le condizioni meteo lo consentiranno.
Un’immersione considerata ad alto rischio
Laura Marroni, vicepresidente e CEO di Dan Europe, ha definito quella nelle grotte maldiviane un’operazione particolarmente complessa.
Secondo Marroni, la profondità elevata, il buio, gli spazi ostruiti e la possibilità di scarsa visibilità aumentano enormemente i rischi per i soccorritori. Per questo motivo, ha ribadito, la sicurezza del team operativo resta la priorità assoluta.
Dan Europe ha inoltre sottolineato che tutte le comunicazioni e le attività continueranno a essere gestite con il massimo rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.
La Procura di Roma apre un’indagine
Sul fronte giudiziario, la Procura di Roma ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo. Gli investigatori vogliono chiarire eventuali responsabilità legate all’organizzazione dell’immersione.
Le autorità maldiviane stanno verificando anche la regolarità dei permessi necessari per effettuare le attività subacquee nella zona interessata.
Una volta rientrate in Italia, le salme saranno sottoposte ad autopsia. Gli inquirenti ascolteranno inoltre i connazionali presenti a bordo della safari boat “Duke of York”.
La lettera del fidanzato di Giorgia Sommacal
Tra i messaggi più toccanti diffusi nelle ultime ore c’è quello di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, morta insieme alla madre Monica Montefalcone.
Nella lettera pubblicata dal Secolo XIX, il giovane riflette sul valore degli affetti e sulla fragilità della vita.
“Bisogna avere il coraggio di amare di più”, scrive Colombo, invitando a vivere pienamente ogni momento senza rimandare ciò che conta davvero.
Il messaggio si conclude con un pensiero dedicato a Giorgia e Monica: “Vi amo e vi porterò per sempre nel mio cuore”.

