Pubblicato il 15 Ottobre 2026
Il controllo dei Carabinieri a Maletto
Un uomo di 62 anni, di nazionalità albanese, è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Randazzo con l’accusa di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. L’intervento è avvenuto a Maletto, in provincia di Catania, nel corso dei controlli effettuati sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’atteggiamento che ha insospettito i militari
L’episodio si è verificato l’altra mattina, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata nei consueti servizi di controllo, ha notato l’uomo mentre percorreva via Prof. Putrino a bordo di una piccola utilitaria.
Alla vista dell’auto dei Carabinieri, il conducente avrebbe improvvisamente rallentato, tentando subito dopo di cambiare direzione per evitare di incrociare la pattuglia. Una manovra che ha attirato l’attenzione dei militari, inducendoli a fermare il veicolo per un controllo.
Durante le procedure di identificazione e verifica dei documenti, il 62enne avrebbe manifestato un crescente nervosismo, circostanza che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti attraverso una perquisizione personale e del mezzo.
Due coltelli a serramanico nascosti nella ruota di scorta
La perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno del bagagliaio e nascosti nella ruota di scorta, due coltelli a serramanico con punta acuminata.
Nel dettaglio, gli oggetti sequestrati presentavano le seguenti caratteristiche:
- Un coltello lungo complessivamente 20 centimetri, con una lama di 9 centimetri.
- Un secondo coltello lungo 14,5 centimetri, con una lama di 6 centimetri.
Entrambe le armi da taglio sono state sequestrate dai militari per gli ulteriori accertamenti.
Scatta la denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere
Al termine delle verifiche, il 62enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Secondo la normativa italiana, infatti, il porto fuori dalla propria abitazione di strumenti potenzialmente offensivi, come i coltelli rinvenuti durante il controllo, richiede un giustificato motivo.

