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Maltempo: i parlamentari Cinquestelle in pressing sul Governo

I parlamentari nazionali ancora in pressing sul Governo per lo stanziamento di risorse straordinarie a favore della Sicilia colpita dal maltempo. 

“Dalla fine di ottobre sono stati oltre 20 gli eventi atmosferici estremi: Medicane, perturbazioni cicloniche, trombe d’aria, nubifragi e temporali. Il territorio non è in grado di resistere ad una simile pressione ed il tema dei cambiamenti climatici richiede un serio approfondimento. Nel frattempo, bisogna fare in fretta per assicurare giusti ristori a quanti hanno subito danni. Senza dimenticare una stagione agricola compromessa se non addirittura azzerata. Il riconoscimento dello stato di calamità serve ma non basta. Ed è per questo che abbiamo preparato alcuni emendamenti in legge di Bilancio a sostegno di quanti, privati ed imprenditori, hanno subito danni a causa delle perturbazioni che hanno flagellato la Sicilia dalla fine di ottobre”, spiegano Eugenio Saitta e Paolo Ficara, a nome dei colleghi pentastellati siciliani. 

I parlamentari nazionali del Movimento Cinquestelle, quindi, ancora in pressing sul Governo per lo stanziamento di risorse straordinarie a favore della Sicilia colpita dal maltempo. 

“In questi giorni avremo una stima precisa delle risorse necessarie sia per affrontare l’emergenza che dei danni subiti da cittadini e imprese, specie quelle agricole – continuano – Purtroppo sembra di assistere ad un triste dejavu perchè anche nel 2018 ci impegnammo all’indomani dei violenti nubifragi, facendo stanziare somme importanti per i risarcimenti e la messa in sicurezza del territorio. Quasi 300 milioni in gran parte però non spesi, mentre quelle poche opere realizzate, sono state quasi spazzate via dalla furia dell’acqua dei giorni scorsi. Bisogna fare di più, ne siamo consapevoli e per tutelare il nostro territorio stiamo lavorando in maniera congiunta per ottenere le misure necessarie e in tempi certi, sin dalla legge di Bilancio. Confidiamo nella collaborazione degli altri colleghi siciliani. Non possono esserci divisioni di ordine politico quando si chiede la giusta attenzione per la Sicilia”.

Saitta ha presentato una interrogazione al presidente Draghi chiedendo di conoscere quali motivi abbiano portato al mancato completamento di svariate opere, già finanziate, contro il dissesto idrogeologico in Sicilia. Inoltre l’esponente pentastellato ha chiesto di individuare le responsabilità dei ritardi e delle opere realizzate che, però, non hanno retto e hanno bisogno di ulteriori finanziamenti.

“Che i cambiamenti climatici siano un problema è un dato di fatto ma che – dice Saitta – dopo anni e milioni di finanziamenti, in Sicilia non siano state completate molte opere contro il dissesto idrogeologico e altre non hanno retto alla furia del clima è un altro dato di fatto. Allora bisogna chiarire gli iter e le responsabilità. La Piana di Catania è stata flagellata, così come accaduto nel 2018, dalle alluvioni: in circa 6 ore sono caduti 360 millimetri d’acqua e diversi torrenti che passano in particolare dal territorio scordiense hanno esondato sulle strade provinciali e nei campi di agrumi. Si stimano ingenti anni nel 2021 con ripercussioni spesso mortali per il futuro di tante aziende”.

I parlamentari siciliani si uniscono al cordoglio per le vittime del maltempo che flagellato l’Isola. “Il dolore va rispettato e partecipato in silenzio, ciò non toglie che non lasceremo che possano esserci di tragedie considerate di serie A ed altre di serie B”.



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