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Maltrattamenti in una scuola dell’infanzia ad Ancona: arrestate due educatrici

Pubblicato il 24 Luglio 2026

Bambini piccoli vittime di presunte violenze e umiliazioni

Due educatrici di una scuola dell’infanzia dell’entroterra anconetano sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di minori. Il provvedimento cautelare, con disposizione degli arresti domiciliari, è scattato al termine di un’indagine condotta dai carabinieri delle stazioni di Agugliano e Loreto, insieme al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Osimo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i bambini coinvolti, di età compresa tra 3 e 6 anni, sarebbero stati sottoposti a comportamenti vessatori sia sul piano fisico che psicologico, in un clima definito dagli inquirenti di continua intimidazione.

Le indagini hanno documentato i presunti abusi

L’inchiesta è stata avviata nel mese di giugno e ha previsto una serie di attività investigative, tra cui servizi di osservazione e raccolta di elementi utili a ricostruire quanto sarebbe avvenuto all’interno della struttura.

Durante gli accertamenti, i militari avrebbero documentato episodi di maltrattamento sistematico nei confronti dei piccoli, contestando alle due educatrici una condotta ritenuta incompatibile con il ruolo di cura e responsabilità affidato loro.

Schiaffi, punizioni e comportamenti degradanti

Tra gli episodi contestati dagli investigatori figurano presunte violenze fisiche, tra cui schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti, strattoni, spinte e tirate di capelli.

Oltre ai gesti fisici, le educatrici avrebbero imposto ai bambini anche punizioni umilianti, come costringerli a restare senza scarpe e camminare scalzi, privarli del cappellino durante l’esposizione al sole, oppure chiuderli al buio in bagno per alcuni minuti.

Secondo l’accusa, in alcuni casi i piccoli sarebbero stati anche obbligati a compiere gesti autolesionistici, come colpirsi da soli sulla testa.

Contestato anche l’abbandono di minori

Nel procedimento è stato inserito anche il reato di abbandono di minori. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le due educatrici, pur avendo un preciso obbligo di sorveglianza e protezione, avrebbero lasciato alcuni bambini senza adeguata vigilanza all’interno del giardino della scuola per diversi minuti.

Il giudice per le indagini preliminari, valutando gli elementi raccolti, avrebbe evidenziato la presenza di gravi indizi di colpevolezza, descrivendo una presunta condotta caratterizzata da violenze, percosse, minacce e umiliazioni, oltre a una mancanza di attenzione nei confronti dei bambini affidati alla struttura.

Il ruolo delle educatrici sotto esame

Per gli inquirenti, i comportamenti contestati sarebbero incompatibili con il compito svolto dalle due donne, chiamate quotidianamente a garantire cura, sicurezza e tutela a bambini in età prescolare.

Le indagini proseguiranno ora per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare tutte le eventuali responsabilità.

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