Pubblicato il 15 Marzo 2021
Su di lui pendeva un mandato di arresto per un residuo di pena da scontare, ma non si avevano più sue tracce e, dopo una lunga ricerca, è stato ritrovato nella casa al mare di Porto Cesareo con un arsenale nel mobile della cucina. Nel pomeriggio del 13 marzo 2021, a conclusione di una complessa attività investigativa, gli agenti della Squadra Mobile di Lecce e i militari del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Lecce, hanno tratto in arresto il pregiudicato 40enne, C.M., nato a Galatina, ma residente a Muro Leccese. Questi, destinatario di un mandato di arresto o ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari per un residuo di pena da scontare, si era da tempo determinato a far perdere le proprie tracce trovando rifugio in un appartamento situato nella località marinara di Torre Lapillo, nel comune leccese di Porto Cesareo, dove è stato scovato grazie alle sinergie investigative dei poliziotti e dei militari della Guardia di finanza. Fatta irruzione nel fabbricato, C.M. non ha opposto resistenza alla vista delle Forze dell’Ordine che, nel frattempo, avevano bloccato tutte le vie di fuga, eseguendo al contempo un’approfondita perquisizione dell’intero appartamento.
Mandato di arresto, ma non solo. In casa trovato un arsenale

La casa, in cui si era rifugiato l’uomo su cui pendeva il mandato di arresto, è un fabbricato su due livelli, all’interno del quale l’arrestato nascondeva una vera e propria armeria al disotto del mobile del lavabo della cucina, dove i finanzieri ed i poliziotti, all’interno di una busta di cellophane, hanno scoperto: una pistola modello Taurus PT92AFS Cal. 9x21priva di caricatore con matricola abrasa; un caricatore bifilare rifornito con 8 cartucce calibro 9 X 21; un caricatore bifilare rifornito con 9 cartucce calibro 9 X 21; un revolver calibro 6 priva di matricola avvolto in uno straccio; una cartuccia calibro 38 Special; una scatola contenente 22 cartucce sul cui fondello è impressa la serigrafia “Velo dog GFL”; un involucro di cellophane contenente 10 cartucce calibro 9 X 21, tutti sottoposti a sequestro. Sul tavolo della cucina, inoltre, C.M. conservava cinque telefoni cellulari, al vaglio dell’attività investigativa, oltre alla somma di 2.550 euro in contanti, in banconote di vario taglio, tutti sottoposti a sequestro. All’esito di questo ritrovamento l’indagato è stato, in aggiunta al mandato di arresto notificatogli, dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato per detenzione di armi clandestine e munizionamento in violazione dell’art. 23 della Legge 110/75 e dell’art. 697 del Codice penale. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, dott. Alberto Santacatterina, l’arrestato, dopo i rilievi di rito, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale di Lecce a disposizione dell’A.G..

