Pubblicato il 16 Ottobre 2026
Il leader di Forza Italia chiede prudenza sulle nuove misure fiscali
La questione delle risorse da reperire per la prossima manovra finanziaria riaccende il confronto all’interno della maggioranza. Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia, ribadisce la contrarietà del suo partito all’introduzione di una tassa sugli extraprofitti, indicando come alternativa il dialogo con il settore finanziario.
Intervenendo a Mattino Cinque, su Canale 5, Tajani ha sottolineato la necessità di individuare le coperture per la legge di Bilancio senza ricorrere a nuove imposte di questo tipo.
«Per Forza Italia non esiste l’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti», ha dichiarato, spiegando che il confronto con gli operatori economici dovrà servire a individuare possibili soluzioni.
«Le decisioni devono essere concordate, non imposte»
Nel suo intervento, il leader azzurro ha insistito sull’importanza di coinvolgere direttamente le realtà interessate, evitando provvedimenti fiscali decisi unilateralmente.
La posizione di Forza Italia è quella di raggiungere un’intesa con il mondo finanziario, piuttosto che imporre nuovi prelievi. Tajani ha inoltre evidenziato i rischi legati all’introduzione di nuove tasse, sostenendo che sia necessario valutare con attenzione le conseguenze delle scelte adottate.
«Quando si cominciano a mettere le tasse si sa dove si inizia e non si sa dove si finisce», ha affermato durante la trasmissione televisiva.
Il dialogo con banche e imprese per trovare le risorse
Per reperire i fondi necessari alla manovra, Tajani propone quindi un confronto diretto con il comparto finanziario e con gli altri settori che potrebbero contribuire alle esigenze dello Stato.
«Io propongo un dialogo forte, concreto con tutto il mondo finanziario e con quei settori che possono dare un contributo volontario», ha spiegato il vicepremier.
Il segretario di Forza Italia ha infine richiamato alla prudenza nella definizione delle misure economiche, ribadendo che il partito intende mantenere una linea cauta durante il confronto sulla legge di Bilancio.
Il nodo resta quello delle coperture finanziarie: il governo dovrà individuare le risorse necessarie per sostenere gli interventi previsti, mentre prosegue il confronto sulle modalità con cui coinvolgere banche, assicurazioni e altri operatori economici.

